Anac e Ministero dell’Interno hanno siglato, il 23 luglio 2018, un Accordo di collaborazione che ha per oggetto gli appalti per la fornitura di beni e servizi nei Centri di primo soccorso e accoglienza dei migranti.
In base all’intesa, l’Anac e il Dicastero collaboreranno all’elaborazione di “bandi-tipo”, diversificati in base alle varie tipologie di ospitalità previste in Italia, con l’obiettivo di “favorire attività gestionali standardizzate e più trasparenti”.
In particolare, la collaborazione istituzionale dell’Anac riguarderà il supporto, l’assistenza, e l’ausilio tecnico-giuridico al Ministero nella predisposizione del Capitolato-tipo e dei relativi Allegati volti a dettare la disciplina di gara, in forza dell’art. 213, comma 2, del “Codice degli Appalti”, e nella risoluzione di questioni interpretative, eventualmente derivanti dall’applicazione dello schema di Capitolato e dei “bandi-tipo”.
L’Accordo si pone l’obiettivo di uniformare le procedure in modo tale da assicurare un migliore impiego delle risorse pubbliche e coadiuvare le Prefetture nella stesura delle gare d’appalto.
“Un uso corretto delle risorse – ha detto il Presidente dell’Autorità, Raffaele Cantone – non è interesse solo dei contribuenti ma dei migranti stessi, che sono le prime vittime di una gestione illecita e spregiudicata dei Centri, come hanno dimostrato negli ultimi anni molteplici casi di cronaca e numerose inchieste giudiziarie. Con questo Accordo l’Autorità Anticorruzione mette a disposizione il proprio know how per evitare che possano verificarsi nuovi odiosi episodi di malversazione”.




