Immigrazione: verso l’ampliamento della rete “Sprar”, meno costi per i Comuni

Immigrazione: verso l’ampliamento della rete “Sprar”, meno costi per i Comuni

 

Circa 10.000 posti andranno ad aggiungersi a quelli attualmente ricompresi della rete “Sprar”. Ad annunciarlo, con una Nota pubblicata il 30 luglio 2015 sul proprio sito istituzionale, è l’Anci.

La Conferenza unificata ha infatti approvato il bando che permetterà di includere nuovi Comuni nel sistema di accoglienza dedicata ai rifugiati e ai richiedenti asilo.

Un’altra importante novità per gli Enti Locali è che è stata drasticamente riduzione della quota di cofinanziamento richiesta ai Comuni, che scenderà a quota 5%.

Abbiamo avuto rassicurazioni dal Ministro – si legge nel Comunicato – anche in merito al fatto che, al fine di allineare tutti gli interventi, la scadenza dei progetti che compongono l’attuale rete verrà prorogata di un anno, andando così a scadenza nel 2017”.

Nell’ambito della stessa riunione della Conferenza unificata, svoltasi ieri 30 luglio 2015 presso la sede del Ministero degli Affari generali, sono stati affrontati altri temi cruciali per le Amministrazioni territoriali.

Come riferito dall’Anci, in un distinto Comunicato, è stato dato il “via libera” alla ripartizione delle risorse residue del “Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati” per gli anni 2012, 2013 e 2014. “Tali risorse, pari a 21, 4 milioni di euro, andranno – si legge – a quei Comuni che nel 2013 abbiano garantito almeno 10 giorni di accoglienza ai minori stranieri non accompagnati. Nel dettaglio, Enti Locali e Governo hanno raggiunto l’accordo per 20 Euro al giorno per minore per i Comuni che hanno accolto minori nel periodo 29 settembre 2013-31 dicembre 2013, e di 25 Euro (sempre al giorno e per persona) come contributo aggiuntivo per quegli Enti che hanno accolto minori dal 18 ottobre 2013 al 31 dicembre 2013”.

Altro capitolo affrontato è stato quello della mobilità del personale delle Province, i cui nodi dovrebbero essere sciolti attraverso dei chiarimenti ministeriali e delle deroghe che saranno introdotte grazie alla conversione in Legge del Dl. n. 78/15.


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