Impianti di risalita funzionali al servizio di piste sciistiche: non c’è presupposto del classamento come “mezzo pubblico di trasporto”

Impianti di risalita funzionali al servizio di piste sciistiche: non c’è presupposto del classamento come “mezzo pubblico di trasporto”

Nella Ordinanza n. 6067 del 9 marzo 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità, con riferimento agli Impianti di risalita funzionali al servizio di piste sciistiche, hanno affermato che non sussiste il presupposto del classamento come “mezzo pubblico di trasporto”, che presuppone una sia pur parziale utilizzabilità della struttura come mezzo di trasporto a disposizione del pubblico, laddove un Impianto di risalita svolge un’esclusiva funzione commerciale di ausilio ed integrazione dell’uso delle piste sciistiche.

Né può aver rilievo l’essere il servizio di trasporto degli utenti della seggiovia oggetto di concessione di pubblico servizio, atteso che gli immobili rientranti nel Gruppo “E” sono indicati in maniera analitica e specifica, con metodo casistico che non legittima una estensione a tutti gli immobili di rilevanza pubblica, tanto che anche la Categoria residuale “E/9” non menziona affatto il requisito della pubblicità ma fa riferimento alla sola particolarità della destinazione, mentre proprio con riferimento alla destinazione, che costituisce il fondamento stesso dell’attribuzione della Categoria catastale, appare illegittimo, in relazione al disposto dell’art. 8, comma 2, del Dpr. n. 1142/49, l’inquadramento nella Categoria “E/1” (stazione di trasporto terrestre), essendo l’Impianto a servizio di una ben specifica categoria di utenti (gli utilizzatori, per scopi ludico-sportivi, delle piste) nel contesto dello svolgimento di un’attività tipicamente caratterizzata da fine di lucro.


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