Imposta di bollo e registro: confermata l’esenzione sulle Convenzioni tra Comune ed “Enti del Terzo Settore”

Imposta di bollo e registro: confermata l’esenzione sulle Convenzioni tra Comune ed “Enti del Terzo Settore”

Con la Risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 22 dell’8 gennaio 2021, sono state fornite precisazioni in merito al trattamento ai fini dell’Imposta di bollo e Imposta di registro di una Convenzione stipulata tra un Comune ed un Ente religioso.

Il Comune istante fa presente che con la Legge regionale n. 12/05, recante “Legge per il governo del territorio”, la Regione interessata ha stabilito le modalità di accesso, da parte degli Enti religiosi, ai contributi derivanti dalla destinazione dell’8% degli oneri di urbanizzazione secondaria introitati dai Comuni.

Al riguardo, il Comune istante specifica che, per la destinazione dei predetti contributi, l’Ente religioso interessato è tenuto a sottoscrivere una Convenzione con il Comune, nella quale è previsto che le spese, Imposte e tasse per la stipula e la registrazione della Convenzione saranno a carico dell’Ente religioso.

Nello specifico, l’Ente religioso – registrato come Associazione religiosa senza scopo di lucro, iscritto all’Albo Associazioni di Volontariato – ritiene di non dover versare l’Imposta di bollo e di registro per la registrazione della Convenzione per la destinazione del contributo assegnato dal Comune.

L’Agenzia risponde richiamando la Risoluzione n. 158 del 2017 con la quale è stato chiarito che per le Onlus, Organizzazioni di volontariato (Odv) e le Associazioni di promozione sociale (Aps), iscritte nei relativi registri, è stabilita l’applicabilità in via transitoria, a decorrere dal 1° gennaio 2018, di alcune disposizioni, espressamente previste dall’artt. 104 del “Codice del Terzo Settore”.

Tra le disposizioni espressamente previste vi è l’art. 82, che dispone, al comma 3, l’esenzione da Imposta di registro per “gli atti costitutivi e quelli connessi allo svolgimento delle attività delle Organizzazioni di volontariato” e, al comma 5, l’esenzione da Imposta di bollo per“gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni, le attestazioni e ogni altro documento cartaceo o informatico in qualunque modo denominato posti in essere o richiesti dagli ‘Enti del Terzo Settore’”.

Con riferimento quindi al quesito in materia di Imposta di bollo, deve ritenersi confermata l’esenzione in applicazione della citata norma di favore di cui sopra.

Anche per quanto concerne invece la tassazione ai fini dell’Imposta di registro della Convenzione oggetto del presente Interpello, l’Agenzia ritiene che tale Convenzione possa rientrare tra gli atti connessi al raggiungimento delle finalità istituzionali dell’Ente religioso (Odv) e, quindi, possa beneficiare, in sede di registrazione, del regime di esenzione dettato dal citato art. 82.


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