Imposte dirette: la consueta “Guida” delle Entrate con i chiarimenti su deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e visto di conformità

Imposte dirette: la consueta “Guida” delle Entrate con i chiarimenti su deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e visto di conformità

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 19/E dell’8 luglio 2020 ha reso nota la consueta “Guida alla Dichiarazione dei redditi delle persone fisiche” relativa all’anno d’imposta 2019, fornendo, nelle ben oltre 400 pagine del Documento agli operatori del Settore (Caf e Professionisti), tutti i chiarimenti in ordine alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del “visto di conformità”.

Nelle Premesse si ricorda che con la Circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 è stata pubblicata la prima “Guida alla Dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016”, che costituisce una trattazione sistematica delle disposizioni riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al Caf o al professionista abilitato e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria.

Tale Documento è il frutto del lavoro svolto da un Tavolo tecnico istituito tra l’Agenzia delle Entrate e la Consulta nazionale dei Caf per elaborare un compendio comune, utile:

1. per gli operatori dei Caf e per i Professionisti abilitati all’apposizione del “visto di conformità” sulle Dichiarazioni presentate con le modalità di cui all’art. 13 del Dm. n. 164/1999, come previsto dall’art. 2, comma 1, del medesimo Decreto, nonché,

2. per gli stessi Uffici dell’Amministrazione finanziaria nello svolgimento dell’attività di assistenza e di controllo documentale ex art. 36-ter del Dpr. n. 600/1973.

L’obiettivo della Guida è quello di offrire, in omaggio ai Principi della trasparenza e soprattutto della collaborazione sanciti dallo “Statuto dei diritti del contribuente”, nell’ottica del potenziamento della tax compliance, a tutti gli operatori uno strumento unitario che garantisca una applicazione uniforme delle norme sul territorio nazionale. Al contempo, la Circolare costituisce, per tutti gli Uffici dell’Amministrazione finanziaria, una Guida che orienta in maniera altrettanto uniforme le attività nella fase di liquidazione delle imposte.

La richiamata Guida, già riveduta con la Circolare n. 7/E del 2018 e con la Circolare n. 13/E del 2019, è stata nuovamente aggiornata con la Circolare in commento, tenendo conto delle novità normative ed interpretative intervenute relativamente all’anno d’imposta 2019 e lasciandone inalterato l’impianto generale, al fine di consentirne una più agevole consultazione.

Viene confermata l’esposizione argomentativa che segue l’ordine dei Quadri relativi al Modello “730/2020” e che consente pertanto di individuare rapidamente i chiarimenti di interesse (come dimostra anche l’Indice della Circolare, che contiene espressamente il rigo di riferimento del Modello dichiarativo).

Tale modalità di consultazione potrebbe risultare utile anche ai singoli contribuenti che dovessero risolvere dubbi interpretativi.

La Circolare richiama i Documenti di prassi da ritenersi ancora attuali e fornisce nuovi chiarimenti, non solo alla luce delle modifiche normative intervenute, ma anche delle risposte ai quesiti posti dai contribuenti in sede di interpello o dai Caf e dai Professionisti abilitati per le questioni affrontate in sede di assistenza.

Il Documento contiene inoltre l’elencazione della documentazione, comprese le dichiarazioni sostitutive, che i contribuenti devono esibire e che il Caf o il Professionista abilitato deve verificare al fine dell’apposizione del “visto di conformità” e conservare. Coerentemente, in sede di controllo documentale potranno essere richiesti soltanto i documenti indicati nella Circolare, salvo il verificarsi di fattispecie non previste. Tale indicazione rileva anche per la documentazione riguardante la prova del pagamento che, laddove necessaria, è specificatamente indicata nella Circolare. Rimane fermo il potere di controllo dell’Agenzia nei confronti del contribuente in merito alla verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire delle diverse agevolazioni fiscali nonché il controllo sulle dichiarazioni sostitutive presentate dal contribuente ai sensi degli artt. 46 e 47 del Dpr. n. 445/2000 con le modalità di cui all’art. 38 del medesimo Decreto.

A tal fine è allegato un elenco esemplificativo delle dichiarazioni che possono essere rese dal contribuente per attestare le condizioni soggettive rilevanti ai fini del riconoscimento di oneri deducibili, detraibili o crediti d’imposta, la cui falsità comporta responsabilità penale ai sensi dell’art. 76 del citato Dpr. n. 445/2000.

Di particolare interesse per gli Enti Locali ricordiamo:

  • le pagg. 105 e seguenti e 158 e seguenti, riferite a tutte le varie tipologie di spese scolastiche (rette della Mensa e del Trasporto, pre e post Scuola, Asili nido);
  • le pagg. 134 e seguenti, riferite alle erogazioni in denaro a popolazioni colpite da calamità pubbliche o altri eventi straordinari;
  • le pagg. 145 e seguenti, riguardanti le erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche svolte anche da Enti Locali;
  • le pagg. 393 e seguenti e 397 e seguenti, concernenti i crediti d’imposta per i c.d. “Art-bonus” e “School bonus”.

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