Imposte sui redditi: detraibile la spesa per la redazione di atto notarile, relativa a lavori di recupero ai fini abitativi del sottotetto

Imposte sui redditi: detraibile la spesa per la redazione di atto notarile, relativa a lavori di recupero ai fini abitativi del sottotetto

L’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa, con la Risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014, in risposta ad un istanza di interpello, ha fornito indicazioni sulla corretta interpretazione dell’art. 16-bis del Dpr. n. 917/86 (Tuir), in materia di detrazione delle spese sostenute per la redazione di un atto di vincolo unilaterale in favore del Comune.

L’inserimento dell’art 16-bis del Tuir ha reso permanente la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Con il citato articolo viene definito, non solo l’ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione della detrazione, ma anche le condizioni di spettanza del beneficio fiscale.

La detrazione d’imposta per le spese relative agli interventi di cui all’art 16-bis del Tuir, spetta al 50 per cento se sostenute tra giugno 2012 e tutto il 2014, mentre è stata prevista un aliquota del 40 per cento per quelle sostenute nel 2015, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a Euro 96.000. Beneficiari della detrazione sono i soggetti passivi Irpef che possiedono o detengono l’immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi e che hanno sostenuto, a loro carico, le spese di cui trattasi.

La tipologia degli interventi agevolabili, è definita dalla lett. b) dell’art. 16-bis del Tuir che rinvia, per gli interventi realizzati sulle singole unità immobiliari residenziali, a quelli di cui alle lett. b), c) e d), dell’art. 3, del Dpr n. 380/01, ovvero gli interventi di manutenzione straordinaria,restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, con esclusione degli interventi di nuova costruzione (salvo il caso di parcheggi pertinenziali).

Con le Circolari n. 57/E e 121/E del 1998 è stato precisato che tra gli oneri che danno diritto alla detrazione rientrano, tra gli altri, le spese per altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal regolamento di attuazione Dm. n. 41/98.

L’intervento effettuato dall’istante oggetto del commento consiste in “lavori di recupero ai fini abitativi del sottotetto di sua proprietà” con destinazione d’uso residenziale.

La Legge regionale del Piemonte n. 21/98 prevede che “negli edifici esistenti destinati o da destinarsi in tutto o in parte a residenza è consentito il recupero a solo scopo residenziale del piano sottotetto (…) il recupero è soggetto a concessione edilizia”. La Circolare Pgr n. 1/PET del 1999 dispone più volte che “l’intervento di recupero del sottotetto è classificato quale restauro e risanamento conservativo ovvero ristrutturazione edilizia”.

Come chiarito dalla Circolare n. 57/98 “è ammesso alla detrazione fiscale il costo sostenuto per rendere abitabile un sottotetto esistente, purché ciò avvenga senza aumento della volumetria originariamente assentita.”

L’atto di vincolo unilaterale, la cui spesa l’istante chiede di ammettere in detrazione, è stato redatto in applicazione dell’art. 3 della richiamata Legge regionale n. 21/98.

La norma citata prevede che il rilascio della concessione edilizia comporta la corresponsione del contributo commisurato agli oneri di urbanizzazione ed al costo di costruzione. Tale contributo è ridotto nella misura del 50%, “qualora il richiedente la concessione provveda(…) a registrare ed a trascrivere (…) dichiarazione notarile con la quale le parti rese abitabili costituiscano pertinenza dell’unità immobiliare principale”.

Ciò premesso, l’AdE, nella Risoluzione in commento, fa notare che la redazione dell’atto notarile di vincolo unilaterale non costituisce un atto necessario alla realizzazione degli interventi edilizi cui è subordinato il rilascio del permesso di costruire, ma è un atto avente una finalità diversa, ovvero quella di rendere la parte di sottotetto esistente “pertinenza” dell’unità immobiliare principale. Tale atto è funzionale alla riduzione del contributo da corrispondere per il rilascio della concessione edilizia, contributo commisurato agli oneri di urbanizzazione ed al costo di costruzione, detraibile quale onere strettamente connesso all’intervento edilizio.

In conclusione l’AdE ritiene che il costo sostenuto per la redazione dell’atto notarile di costituzione del vincolo pertinenziale debba essere ammesso in detrazione, in quanto rilevante per la determinazione dell’importo di detto contributo detraibile e debba, quindi, seguirne il medesimo regime fiscale.


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