Inps “Gestione separata”: una Circolare su aliquote, massimale e minimale per l’anno 2014

L’Inps – Direzione centrale Entrate e Direzione centrale Pensioni, con la Circolare 4 febbraio 2013, n. 18, ha reso note le aliquote contributive, le aliquote di computo, i massimali ed i minimali da applicarsi nell’anno 2014 per la “Gestione separata” di cui all’art. 2, comma 26, Legge n. 335/95.

Aliquote contributive

La Circolare ricorda che l’art. 1, Legge n. 147/13 (“Legge di stabilità 2014”), ai commi 491 e 744, ha modificato le aliquote contributive per la “Gestione separata” già previste per il 2014 sulla base di quanto previsto dal combinato disposto dell’art. 2, comma 57, Legge n. 92/12, n. 92 e dell’art. 46-bis, comma 1, lett. g), Dl. n. 83/12, convertito con modificazioni dalla Legge n. 134/12. Il citato comma 491 del citato art. 1 ha disposto che, per i soggetti iscritti alla “Gestione separata”, già assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie o titolari di pensione, l’aliquota contributiva e di computo per l’anno 2014 sia elevata al 22,00%, mentre il successivo comma 744 ha previsto che per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’Iva (liberi professionisti), iscritti in via esclusiva alla “Gestione separata”, per l’anno 2014 l’aliquota contributiva rimane fissata al 27,00% per cento. Per tutti gli altri soggetti iscritti in via esclusiva alla “Gestione separata”, invece, rimane immodificata la disposizione del già citato art. 46-bis, comma 1, lett. g), Legge n. 134/12, che ha previsto che l’aliquota contributiva e di computo venga elevata al 28,00%. Rientrano in questa tipologia tutti gli iscritti alla “Gestione separata” diversi dai liberi professionisti e per i quali l’obbligo contributivo è in capo ad un soggetto terzo (Associati in partecipazione, venditori porta a porta, borsisti, etc.).

Come nel 2013, per gli iscritti che non risultino già assicurati ad altra forma previdenziale o che non siano pensionati, è dovuta l’ulteriore aliquota contributiva dello 0,72%, istituita dall’art. 59, comma 16, della Legge n. 449/97 (“Finanziaria 1998”), per il finanziamento dell’onere derivante dall’estensione agli stessi della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera e, per determinate categorie, alla malattia.

Ripartizione dell’onere contributivo e modalità di versamento

Anche la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente rimane fissata nella misura, rispettivamente, di un terzo e due terzi, salvo il caso di Associazione in partecipazione, per il quale la ripartizione tra Associante ed Associato avviene in misura pari, rispettivamente, al 55% e al 45% dell’onere totale. La Circolare ricorda che il versamento dei contributi deve essere eseguito dal titolare del rapporto contributivo (committente o associante) entro il giorno 16 del mese successivo a quello di corresponsione del compenso, mediante il Modello “F24” (telematico nel caso dei titolari di Partita Iva) e che, per i professionisti iscritti alla “Gestione separata”, l’onere contributivo resta a carico dei soggetti stessi con versamento dei contributi da eseguirsi tramite Modello “F24” telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle Imposte sui redditi.

Massimale annuo di reddito

Le aliquote del 27,72%, del 28,72% e del 22,00% sono applicabili con riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla “Gestione separata” fino al raggiungimento del massimale di reddito previsto dall’art. 2, comma 18, della Legge n. 335/95, e stabilito per l’anno 2014 in Euro 100.123,00.

Compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2014

La Circolare rammenta anche che per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori i cui compensi, ai sensi dell’art. 34 della Legge n. 342/00, sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, trova applicazione il comma 1 dell’art. 51 del Tuir, in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente (c.d. “principio di cassa allargato”). Ne discende che, ai compensi erogati ai collaboratori entro la data del 12 gennaio 2014 e riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2013, occorre applicare le aliquote contributive in vigore per il 2013.

Minimale per l’accredito contributivo

Per quanto concerne l’accredito dei contributi, basato sul minimale di reddito di cui all’art. 1, comma 3, della Legge n. 233/90, l’Inps comunica che detto minimale è pari ad Euro 15.516,00. Conseguentemente, gli iscritti con calcolo della contribuzione ad aliquota del 22% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo di Euro 3.413,52, mentre gli iscritti ad aliquota 27,72% avranno l’accredito con un contributo annuale pari ad Euro 4.301,03, ed invece gli iscritti al 28,72% saranno accreditati con un contributo annuale pari ad Euro 4.456,19.


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