Iva sui “dpi”: non si applica il regime agevolato per i saponi che non hanno proprietà disinfettanti

Iva sui “dpi”: non si applica il regime agevolato per i saponi che non hanno proprietà disinfettanti

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 370 del 17 settembre 2020, ha precisato l’applicabilità del regime Iva agevolativo di cui all’art. 124 del Dl. n. 34/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 77/2020 (esenzione Iva fino al 31 dicembre 2020 e poi aliquota Iva 5% dal 1° gennaio 2020) ai detergenti disinfettanti per le mani. Tra i beni elencati da tale norma figurano i “detergenti disinfettanti mani”. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la Circolare n. 12/D del 2020, ha fornito dei primi chiarimenti sulla disciplina in commento, individuando anche i Codici “Taric” dei beni agevolati.

Per i “detergenti disinfettanti mani” l’Agenzia ha individuato diversi Codici del Capitolo 34, precisamente, tutti preceduti dalla particella “ex”, che significa “una parte di”. Quanto a significare che la voce doganale richiamata ha una portata più ampia e pertanto occorre individuare all’interno della stessa, quali beni siano agevolabili ai sensi dell’art. 124.

Nel caso specifico, l’istante afferma di produrre cosmetici, in particolare saponi liquidi cosmetici e gel cosmetici igienizzanti, e richiama il Codice “Taric” 3401 3000 che identifica prodotti non aventi alcuna proprietà disinfettante. Pertanto, considerando la finalità di tutela della Salute pubblica perseguita dall’art. 124 citato, l’Agenzia ha concluso che l’agevolazione in commento non trova applicazione nei confronti di beni con finalità di cosmesi, ma solo di quelli che siano addizionati con disinfettanti.


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