Kiev, oltre 10 fosse comuni. “A Luhansk Russia attacca ovunque”

Kiev, oltre 10 fosse comuni. “A Luhansk Russia attacca ovunque”

(Adnkronos) – “Nella regione di Luhansk le forze russe attaccano in tutte le direzioni: Severodonetsk, Hirske. I russi hanno portato una quantità enorme di mezzi. Tengono in stato di allerta gli elicotteri e armi pesanti. La strada di Lysychansk Bakhmut si trova sotto continui spari. Lì ‘lavorano’ i gruppi dei sabotatori nemici”. Lo riferisce su Telegram Serhii Haidai, il governatore di Luhansk. 

La campagna militare russa è entrata “nella sua fase più attiva” ha detto il portavoce del ministero della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk, citato dalla Bbc.  

L’autoproclamato leader della regione separatista di Donetsk sostenuta da Mosca, Denis Pushilin, ha affermato che le forze russe e separatiste stavano combattendo per prendere il pieno controllo della città di Lyman e ne hanno già conquistata metà. ”La fase attiva della liberazione di Krasny Liman è in corso”, ha detto Pushilin nel programma Solovyov Live YouTube. Situata nel nord della regione orientale di Donetsk, Krasny Liman è l’antico nome della città ucraina di Lyman. Si trova sulla strada per Sloviansk e Kramatorsk. 

OLTRE 10 FOSSE COMUNI NELLA REGIONE DI KIEV – Sono oltre 10 le fosse comuni trovate nella regione di Kiev e di queste otto sono nel distretto di Bucha. Lo ha detto il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov, citato da Ukrinform. “Finora abbiamo trovato più di 10 fosse comuni con vittime civili nella regione di Kiev. La maggior parte, ben otto, sono nel distretto di Bucha”, ha riferito Nebytov, aggiungendo che in ciascuna fossa vi sono fra 40 e 57 corpi. “E purtroppo questo non è il bilancio finale”, ha aggiunto, ricordando che solo a Bucha sono stati trovati 418 corpi, e oltre il 50% sono di persone uccise con colpi di pistola. “Questi sono crimini terribili, e sono stati registrati. Per questo spero che gli aggressori russi verranno portati davanti alla giustizia”, ha dichiarato.  

LA DENUNCIA DA MARIUPOL: “200 CORPI TRA MACERIE DI UN PALAZZO” – I corpi di 200 persone sono stati trovati tra le macerie di un grattacielo di Mariupol, la città martire dell’Ucraina. La denuncia è arrivata via Telegram da un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko. Ed è stata rilanciata anche dalla Bbc, che precisa di non poter verificare le notizie in modo indipendente. Corpi che, secondo Andryushchenko, sono stati trovati in “un avanzato stato di decomposizione”. Un gran numero di corpi, ha denunciato ancora, in un obitorio ‘improvvisato’ di Mariupol, città che si “è trasformata in un grande cimitero”. 

ARCIVESCOVO KIEV: “HO VISTO AMMAZZATI E BRUCIATI PADRE, MADRE E FIGLIE” – L’arcivescovo di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, intervenendo via streaming a un convegno, ha consegnato un racconto drammatico della guerra in Ucraina: “Quando ho visto una famiglia, padre, madre e due bambine di 6 e 11 anni ammazzati e poi bruciati, vi devo dire umanamente dentro di me è sorta la stessa domanda: Signore, ma perché? Devo confessare che non riesco a capire”.  

 


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