“Legge comunitaria”: nuove regole per il permesso di soggiorno individuale per i minori stranieri

“Legge comunitaria”: nuove regole per il permesso di soggiorno individuale per i minori stranieri

La Legge 7 luglio 2016, n. 122, rubricata “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2015-2016”, pubblicata sulla G.U. dell’8 luglio 2016 ed in vigore dal 23 luglio 2016, ha apportato importanti modifiche alle vigenti disposizioni in materia di rilascio del permesso di soggiorno individuale per i minori stranieri.

L’art. 10 della “Legge europea” – (“Permesso di soggiorno individuale per minori stranieri”) – ha novellato, sia l’art. 31 del Dlgs. n. 286/98 (“Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norma sulla condizione dello straniero”), che il Regolamento attuativo (Dpr. n. 394/99 – “Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286”).

Più nel dettaglio:

  • all’art. 31 del Testo unico, intitolato “Disposizioni a favore dei minori”, è sostituito il comma 1 e il comma 2 è abrogato;
  • all’art. 32 dello stesso Testo unico, chiamato “Disposizioni concernenti minori affidati al compimento della maggiore età”, sono sostituiti alcuni riferimenti giuridici;
  • all’art. 28 del Dpr. 394/99, appellato “Permessi di soggiorno per gli stranieri per i quali sono vietati l’espulsione o il respingimento”, è modificato il comma 1, lett. a).

Dopo la “Legge europea”, ai sensi dell’art. 31 novellato, il figlio minore di uno straniero con lo stesso convivente e regolarmente soggiornante segue la condizione giuridica del genitore con il quale convive o, se più favorevole, uno tra quelle dei genitori con il quale convive.

Il minore che è affidato ai sensi dell’art. 4 della Legge 4 maggio 1983, n. 184 – “Diritto del minore ad una famiglia” – segue la condizione giuridica dello straniero al quale è affidato, se più favorevole. Al minore è rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari valido fino al compimento della maggiore età ovvero un permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. Inoltre l’assenza occasionale e temporanea dal territorio dello Stato non far venir meno il requisito della convivenza.

Al minore di anni 14, già iscritto nel permesso di soggiorno del genitore o dell’affidatario alla data di entrata in vigore della “Legge europea” (che, come ricordato, entra in vigore il 23 luglio 2016), il permesso di soggiorno è rilasciato al momento del rinnovo del permesso di soggiorno del genitore o dell’affidatario

Il comma 2 dell’art. 31, abrogato dalla Legge n. 122/16, prevedeva che, al compimento del quattordicesimo anno di età, al minore iscritto nel permesso di soggiorno o nella carta di soggiorno del genitore ovvero dello straniero affidatario, venisse rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari valido fino al compimento della maggiore età, ovvero una carta di soggiorno.

Infine, è modificato di conseguenza l’art. 28, comma 1, lett. a), del Dpr. n. 394/99, laddove prevedeva l’iscrizione del minore di 14 anni nel permesso di soggiorno del genitore o dell’affidatario stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. Alla luce di questa modifica, l’art. 28, al momento dell’entrata in vigore della “Legge europea”, stabilisce che, quando la legge dispone il divieto di espulsione, il Questore rilascia il permesso di soggiorno per minore età.

di Stefano Paoli


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