“Legge di bilancio 2020”: la Camera dei Deputati approva il testo definitivo con voto di fiducia

“Legge di bilancio 2020”: la Camera dei Deputati approva il testo definitivo con voto di fiducia

Nella notte tra lunedì 23 dicembre 2019 e martedì 24 dicembre 2019 passa la “Legge di bilancio 2020-2022” ottenendo il via libera definitivo. Già lunedì pomeriggio il Governo ha ottenuto la fiducia. I voti a favore sono stati 312, 153 i contrari, 2 gli astenuti. In Aula al momento della votazione era presente il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Dopo l’ok del Senato è stata la volta della Camera, che ha approvato la versione contenente il maxiemendamento governativo come uscita da Palazzo Madama.

Complessivamente, la Manovra vale quasi 32 miliardi, di cui la metà in deficit, e prevede la sterilizzazione delle “clausole di salvaguardia” Iva per l’anno prossimo per 23,1 miliardi di Euro, evitandone così l’aumento sui qualsiasi bene di consumo dal 1° gennaio 2020. Nel Provvedimento è stato inserita una misura di “spending review” che prevede un possibile taglio alla spesa pubblica di 1 miliardo di Euro al fine di proseguire quegli obiettivi programmatici di bilancio assunti con l’Unione europea.

Tante le misure contenute nella Legge: nuove Imposte sulla plastica e la Sugar Tax (con un gettito ben inferiore rispetto alle intenzioni della vigilia), alle Tasse sulle auto aziendali (quasi azzerate) alla riduzione del cuneo fiscale sui lavoratori dipendenti. Tra le novità introdotte in Senato alla ricerca di coperture alternative: un incremento del 3,5% per la Robin Tax sui Concessionari pubblici, con una platea ristretta ai Concessionari autostradali, portuali, aeroportuali e ferroviari, oltre a una nuova stretta sui Giochi.

Misure per la Famiglia sul fronte degli Asili nido e del “Bonus bebè”, lo stop del superticket e i finanziamenti per la Sanità.

Tra le priorità le misure a favore dell’Ambiente con un Piano di investimenti “Green New Deal”, l’inasprimento delle norme per il contrasto all’evasione fiscale che puntano sul ricorso ai circuiti di pagamento tracciabili come bancomat e carte di credito.

Diventa operativa anche la Web Tax sui colossi del web, attraverso un prelievo del 3% sui ricavi di Società di servizi digitali i cui introiti complessivi siano superiori ai 750 milioni di Euro e i cui ricavi derivanti da prestazioni di servizi digitali non siano inferiori a 5,5 milioni di Euro. Da questa misura, già introdotta nella Manovra fiscale del 2019 ma mai diventata operativa, si prevede di raccogliere circa 600 milioni di Euro l’anno. La Plastic Tax entrerà in vigore da luglio e prevede nella sua ultima versione un’Imposta di 45 centesimi al chilo (da 1 Euro iniziale) per i prodotti monouso. Slitta invece ad ottobre 2020 la Sugar Tax, che resta a 10 centesimo al litro.

Praticamente azzerata la stretta sulle auto aziendali, che partirà a luglio 2020 per i nuovi contratti.

Taglio cuneo fiscale: nasce un Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti, con una dotazione di 3 miliardi di Euro per il 2020 e di 5 miliardi annui a decorrere dal 2021. I 4,5 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 Euro e 35.000 Euro, finora esclusi dal “Bonus Renzi”, avranno fino a circa 50 Euro in più al mese. Quindi attorno ai 500 Euro in più nel 2020 e 1.000 Euro in più nel 2021. Per i 9,4 milioni di lavoratori con redditi da 8.000 Euro a 26.600 Euro che percepiscono il ‘Bonus 80 Euro’ (vale fino a 960 Euro annui) dal taglio del cuneo riceveranno solo 40-50 Euro annui.

Green New Deal: si punta alla realizzazione di un Piano di investimenti pubblici per lo sviluppo, mediante l’istituzione di un Fondo con una dotazione complessiva di 4,24 miliardi di Euro per gli anni 2020-2023. Parte del finanziamento disponibile (non meno di 150 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2020-2022) sarà destinata ad interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.

Risorse in arrivo anche per le reti ciclabili urbane, con l’istituzione di un Fondo ad hoc di 150 milioni nel triennio 2022-2024 per coprire il 50% delle spese. L’introduzione della Green mobility equipara le biciclette a pedalata assistita con i monopattini elettrici che potranno così circolare nei centri storici.

Bonus Famiglia”: sono 3, oltre alle novità del “Bonus nido” e le modifiche del “Bonus bebè” arriva il nuovo “Bonus allattamento”, cioè un contributo da 400 Euro per l’allattamento per le mamme che non possono allattare al seno.

Tutte queste misure confluiranno nel 2021 nel “Fondo assegno universale per la Famiglia”, con una dotazione di oltre un miliardo di Euro per il 2021 e più di 1,2 miliardi di Euro annui a decorrere dal 2022. Gli obiettivi del “Fondo” sono: il sostegno e la valorizzazione della Famiglia ma anche il riordino delle varie politiche della Famiglia in un unico assegno.

Confermato anche il “Bonus cultura” da 300 Euro per i diciottenni. Mentre per i neopapà il congedo obbligatorio viene ampliato a 7 giorni.

“Pacchetto Casa” tra bonus e unificazione Imu-Tasi: confermati l’Ecobonus del 50 e del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, le detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie con tetto di 96.000 per immobile, il bonus del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici efficienti con un limite di spesa pari a 10.000 Euro. Nasce il “Bonus facciate”, che concede una detrazione del 90% per le spese sostenute nel 2020 per gli interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici.

Dal lato fiscale, scatta il “Bonus Befana” dal 2021 per chi usa pagamenti elettronici: la Manovra punta a favorire l’utilizzo dei pagamenti elettronici e tracciabili per contrastare l’evasione fiscale. Arriva un rimborso in denaro a chi utilizza bancomat e carte di credito. Tra le misure di risparmio c’è il definanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri per complessivi 977 milioni di Euro per il 2020, 967 milioni per il 2021 e in 953 milioni a decorrere dal 2022.

“Pacchetto Sanità”: arriva dal 1° settembre 2020 l’abolizione del superticket, per cui verranno stanziati 185 milioni per il 2020 e 554 milioni di Euro annui a partire dal 2021. Vengono inoltre aumentate le risorse per 2 miliardi di Euro per gli interventi di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico. Si punta a favorire l’utilizzo di apparecchiature sanitarie da parte dei Medici di base con l’obiettivo di ridurre liste di attesa dei Pronto soccorso. Più soldi dal 2020 anche per i disabili e le persone non autosufficienti. Il “Fondo” potrà contare su 59 milioni di Euro per il 2020, 200 milioni per il 2021 e 300 milioni annui a partire dal 2022. Infine, le spese sanitarie si potranno ancora portare in detrazione al 19% senza vincoli di reddito.

Per quanto riguarda gli Enti Locali, sono state introdotte diverse misure:

  • la riduzione dal 15 al 10%, della misura dell’aliquota della “cedolare secca” sulle locazioni abitative a canone concordato nei Comuni ad alta densità abitativa;
  • l’unificazione Imu e Tasi con una aliquota di base fissata allo 0,86% che può essere manovrata dai Comuni a determinate condizioni;
  • per i Comuni Arrivano nuovi contributi (9,1 miliardi di Euro, per gli anni dal 2021 al 2034) per politiche sul territorio ed investimenti in Progetti di rigenerazione urbana, puntando sulla riduzione del degrado e il miglioramento della qualità del decoro;
  • previsto anche Programma nazionale per la qualità dell’abitare, con una dotazione complessiva di oltre 853 milioni Euro per gli anni 2020-2033;
  • per infrastrutture, messa insicurezza strade, ponti, viadotti ed edifici pubblici ed edifici arrivano fondi per investimenti;
  • aumentato da 4,9 a 8,8 miliardi di Euro il finanziamento dei contributi alle Autonomie locali.

Misure per lo Sport: in arrivo quasi un miliardo complessivo fino all’anno di svolgimento per le Olimpiadi invernali 2026 e un finanziamento fino al 2022 anche per la Ryder Cup. Esteso al 2020 il credito d’imposta per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

Giochi, tassa fortuna sale al 20%: dal 1° marzo 2020 il prelievo sulle vincite oltre i 500 Euro sale al 20%, con un’entrata prevista di 308 milioni di Euro. Sale dal 12% al 20% anche il prelievo sulle new slot sulle vincite sopra i 200 Euro, che scatterà dal 15 gennaio 2020, e al 65% sul Preu e il payout, la percentuale di somme giocate destinate alle vincite.  

Per le Imprese, le misure vanno dal credito imposta ammortamenti a Made in Italy: si va da un ampliamento dell’ambito operativo del “Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (Fri)” al rifinanziamento della “Nuova Sabatini”. Si interviene sulla norma in favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno (cosiddetta “Resto al Sud”) stabilendo che, per l’anno 2019 e per l’anno 2020, il requisito del limite di età (compreso tra i 18 e i 45 anni), si intende soddisfatto se posseduto alla data del 1° gennaio 2019.

Risorse poi per il potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia. Interventi infine per le aree di crisi industriale e rifinanziamento del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”, nella misura di 700 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2020-2021.

Gli investimenti previsti dal “Piano Impresa 4.0”: il super e l’iperammortamento si trasformano in un credito d’imposta da usare in compensazione. Ripristinato l’Ace (Aiuto alla crescita economica). Pensioni tra indicizzazione assegni e Ape social: rivalutazione al 100% per gli assegni fino a 4 volte il trattamento minimo Inps (pari a 6.669,13 Euro). Confermata la rivalutazione al 77% per gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo; al 52% tra 5 e 6 volte il minimo; al 47% tra 6 e 8 volte il minimo; al 45% per gli assegni tra 8 e 9 volte minimo; al 40% per i trattamenti superiori. Viene prorogata a tutto il 2020 la sperimentazione dell’Ape social, consistente in una indennità, corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici, a favore di soggetti con un’età anagrafica minima di 63 anni e che si trovino in particolari condizioni. E per quanto riguarda “Opzione donna”, viene estesa la possibilità di fruizione alle lavoratrici che abbiano maturato determinati requisiti entro il 31 dicembre 2019.

Risorse a “Fondo disabilità e non autosufficienza”: è stato istituito, nello stato di previsione del Ministero del Lavoro, il “Fondo a carattere strutturale per la disabilità e la non autosufficienza”, con una dotazione di 39 milioni di Euro per il 2020, 200 milioni di Euro per il 2021 e 300 annui dal 2022. Le risorse sono indirizzate all’attuazione di interventi a favore della disabilità, finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno in materia.

Contratti del “Pubblico Impiego”: incrementati di 325 milioni di Euro per il 2020 e di 1,6 miliardi di Euro dal 2021 i fondi per il rinnovo dei contratti del “Pubblico Impiego” nel triennio 2019-2021.


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