“Legge di stabilità 2015”: avviata la ristrutturazione del “Comparto” Giustizia

“Legge di stabilità 2015”: avviata la ristrutturazione del “Comparto” Giustizia

Un Fondo per il potenziamento e la messa in efficienza della Giustizia, a partire dal potenziamento del processo civile telematico, di 50 milioni di Euro per il 2015, 90 milioni per il 2016 e 120 milioni dal 2017.

Dovrebbe essere questo il “tesoretto” di cui il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha parlato nel corso del XXXII Congresso forense di Venezia, e che è stato istituito dal Disegno di legge “Stabilità 2015”, approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 ottobre, ma che deve ancora approdare in Parlamento.

Il “tesoretto”dedicato all’efficienza della Giustizia fa aggio su di una “spendingreview” che al Ministero della Giustizia costerà 200 milioni di Euro sui capitoli di bilancio per il 2015, soprattutto in relazione al capitolo relativo ai trasferimenti ai Comuni (anche per effetto della revisione della geografia giudiziaria). A questi risparmi dovrebbe aggiungersi anche la cifra che il Ministero ha conteggiato di risparmiare a seguito della ristrutturazione di Via Arenula, annunciata con il Comunicato-stampa 15 ottobre scorso. In particolare, la ristrutturazione del Ministero prevede una decisa sfoltita dei Dirigenti generali – che passano da 61 a 36 – e dei Dirigenti – che passano da 1006 a 712. Il risparmio totale dell’opera di ristrutturazione è calcolato in circa 65 milioni di Euro. Tale ristrutturazione è contenuta nello Schema di decreto in materia di “Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli Uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” che il Gabinetto del Ministero della Giustizia ha inviato alla Funzione pubblica, in vista dell’esame in Consiglio dei Ministri.


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