Libri e registri: istituiti i codici-tributo per il versamento di sanzioni e interessi relativi all’Imposta di bollo

L’Agenzia delle Entrate – Direzione centrale Servizi ai contribuenti, con la Risoluzione n. 32/E del 23 marzo 2015, ha istituito i codici-tributo per il versamento, tramite il Modello “F24”, delle sanzioni e degli interessi di cui all’art. 13 del Dlgs. n. 472/97, relativi all’Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari.

Come ricordato dall’Amministrazione finanziaria, l’art. 6 del Dm. Mef 17 giugno 2014 ha stabilito che l’Imposta di bollo sui documenti informatici fiscalmente rilevanti debba essere corrisposta in modalità esclusivamente telematica nei modi di cui all’art. 17 del Dlgs. n. 241/97.

Lo stesso articolo ha inoltre previsto che il pagamento dell’Imposta relativa a fatture, atti, documenti e registri emessi o utilizzati durante l’anno avvenga in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio e che le fatture elettroniche per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’Imposta di bollo debbano riportare una specifica annotazione di assolvimento della stessa.

Ricordiamo infine che l’Imposta sui libri e sui registri tenuti in modalità informatica è dovuta ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse.

Facendo seguito alla precedente Risoluzione n. 196/E del 2 dicembre 2014, con la quale era stato istituito il codice-tributo per il versamento dell’Imposta di bollo in questione, con quest’ultima Nota l’Agenzia ha fissato i seguenti codici da utilizzare per il versamento delle relative sanzioni e interessi di cui all’art 13 del Dlgs. n. 472/97:

  • 2502”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6, decreto 17 giugno 2014 – Sanzioni”;
  • 2503”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – art. 6, decreto 17 giugno 2014 – Interessi”.

In sede di compilazione del Modello “F24”, i suddetti codici-tributo sono esposti nella Sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione, nel campo “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta per cui si effettua il versamento, nel formato “AAAA”.