Limiti alla spesa per missioni e per indennità chilometriche

Limiti alla spesa per missioni e per indennità chilometriche

Nella Delibera n. 30 del 21 maggio 2019 della Corte dei conti Sardegna, viene chiesto un parere inerente alla derogabilità dei limiti di spesa previsti dall’art. 6, comma 12, del Dl. n. 78/2010 in riferimento alla spesa per missioni ed a quella per indennità chilometrica, premettendo che, ai sensi dell’art. 2, comma 6, della Lr. n. 10/2011, negli Enti Locali della Sardegna non si applica l’art. 6, comma 12, del Dl. n. 78/2010, relativamente alle somme trasferite dalla Regione, ivi comprese quelle del “Fondo unico” previsto dall’art. 10 della Lr. n. 2/2001. La Sezione rileva che i limiti di spesa previsti dal Dl. n. 78/2010 sono espressione di Principi di coordinamento di finanza pubblica e, come tali, non sono derogabili da una norma di rango regionale, alla quale è rimesso un ruolo di adattamento dell’ordinamento regionale rispetto al quale le norme vincolistiche “costituiscono disposizioni di principio ai fini del coordinamento della finanza pubblica” (art. 6, comma 20, del Dl. n. 78/2010). La permanente vigenza dell’art. 2, comma 6 della Lr n. 10/2011, rende allora necessaria una sua interpretazione costituzionalmente orientata, tenendo conto che i limiti di spesa introdotti dal Dl. n. 78/2010 riguardano tutte le Amministrazioni incluse nel conto economico consolidato e, quindi, anche la Regione e il suo bilancio.

Peraltro, in base a quanto sopra esposto, la Sezione osserva che il trasferimento regionale ai Comuni, previsto dalla menzionata Legge regionale, può consentire a questi di derogare al limite di spesa in esame quando le risorse del bilancio regionale trasferite all’Ente Locale provengano da contributi privati o risorse comunitarie inerenti la spesa (comunale) che si intende effettuare, ossia quando si tratti di risorse aggiuntive che non rilevano nei saldi di bilancio degli Enti inclusi nel conto economico consolidato. Per ogni altro trasferimento dal bilancio regionale a quello comunale, indipendentemente dal vincolo di destinazione della spesa trasferita, si deve tenere conto del limite di spesa di cui all’art. 6, del Dl. n. 78/2010, e della sua applicabilità, sia alla Regione che al Comune. Su questa base, con il trasferimento di risorse dalla Regione al Comune, quest’ultimo può superare il limite di spesa a condizione che la Regione consegua un corrispondente risparmio, con riferimento allo stesso limite di spesa e nel medesimo esercizio, realizzando in tal modo una compensazione “verticale” tra limiti di spesa, idonea a consentire, complessivamente, il rispetto a livello aggregato dei vincoli di finanza pubblica previsti dal Dl. n. 78/2010.


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