Linee d’indirizzo della Corte dei conti per la Relazione dell’Organo di revisione sul preventivo 2021-2023 Enti Locali: per quest’anno, “no” al consueto Questionario

Linee d’indirizzo della Corte dei conti per la Relazione dell’Organo di revisione sul preventivo 2021-2023 Enti Locali: per quest’anno, “no” al consueto Questionario

La Corte dei conti – Sezione delle Autonomie – con la Deliberazione n. 2/SezAut/2020/Inpr del 31 marzo 2021, ha deliberato le “Linee di indirizzo per la Relazione dei Revisori dei conti dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Province sui bilanci di previsione 2021-2023 per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e seguenti, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, pubblicate sulla G.U. n. 100 del 27 aprile 2021.

Il Documento approvato dalla Corte contiene le Linee-guida destinate agli Organi di revisione economico-finanziaria degli Enti Locali per la predisposizione della Relazione sul bilancio di previsione 2021-2023. A differenza degli scorsi anni, quest’anno non viene adottato il Questionario annesso alle Linee-guida sul bilancio di previsione 2021-2023, in quanto il perdurare della crisi pandemica legata al “Covid-19” che come lo scorso anno sta avendo riflessi diretti ed indiretti sulle entrate, sulle spese e quindi sugli equilibri, fa ritenere che un’analisi definitiva sulla “tenuta” dei bilanci degli Enti Locali possa essere fatta solo in sede di rendicontazione, tenuto conto anche dei ristori statali finalizzati al mantenimento degli equilibri di parte corrente.

Infatti, non va dimenticato che il 31 maggio 2021 è scaduto il termine per l’invio della Certificazione della perdita di gettito connessa all’emergenza epidemiologica: le eventuali risorse non utilizzate nel corso del 2020, ai sensi del comma 823, della Legge n. 178/2020, confluiscono nell’avanzo vincolato del risultato di amministrazione 2020 e possono essere utilizzate per le medesime finalità nell’anno in corso in aggiunta alle risorse che verranno erogate nel corso del 2021.

Il quadro tratteggiato viene complicato dal rinvio della scadenza per l’approvazione del bilancio di previsione (ad oggi, al 31 maggio 2021) in quanto il differimento dei termini crea inevitabilmente un “corto circuito” nelle successive fasi della programmazione di bilancio, gestione e rendicontazione. 

I margini di incertezza del quadro normativo di riferimento è ulteriormente aggravato dall’emergenza sanitaria che ha richiesto l’intervento dello Stato per garantire le “funzioni fondamentali” degli Enti Locali e “l’adozione di una serie di misure derogatorie delle ordinarie regole di destinazione delle risorse secondo le caratteristiche tecniche e giuridiche peculiari di ogni entrata”. 

Il Dl. n. 41/2021 differisce poi al 30 giugno 2021 il termine per l’approvazione del Piano economico finanziario (Pef) Tari determinando un ulteriore disallineamento tra il termine di approvazione del bilancio di previsione e la determinazione delle aliquote e tariffe della Tari.

In questo scenario, la “Legge di bilancio 2021” proroga alcuni interventi (seppure fortemente ridimensionati) a sostegno dei bilanci degli Enti ed attenua alcune misure derogatorie inserite nella prima fase emergenziale: 

  • confermata la possibilità di svincolare le quote di avanzo vincolato di amministrazione che ciascun Ente individua, riferite ad interventi conclusi o già finanziati negli anni precedenti con risorse proprie, non gravate da obbligazioni sottostanti già contratte e con esclusione delle somme relative alle “funzioni fondamentali” e ai livelli essenziali delle prestazioni (art. 109, comma 1-ter, del Dl. n. 18/2020); 
  • confermata possibilità di utilizzare, anche integralmente, per il finanziamento delle spese correnti connesse all’emergenza in corso, i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (art. 109, comma 2, del Dl. n. 18/2020); 
  • prorogata poi, con la Legge di conversione del “Decreto Sostegni” (successivamente alla pubblicazione delle presenti Linee-guida), la misura che consente l’utilizzo della quota libera dell’avanzo di amministrazione per il finanziamento della spesa corrente in deroga alle modalità previste all’art. 187, comma 2, del Tuel (art. 109, comma 2, del Dl. n. 18/2020); 
  • invariata la norma che definisce la modalità di calcolo del “Fcde” nonché, dove ne ricorrano i presupposti, della costituzione del “Fondo di garanzia dei debiti commerciali” previsto dai commi 858-872 della Legge n. 145/2018. 

La Corte dei conti richiede agli Organi di revisione degli Enti Locali di attenzionare nelle loro Relazioni ai bilanci di previsione 2021-2023 soprattutto i seguenti aspetti:

  1. valutare la previsione delle entrate correnti tenendo conto delle rinnovate esenzioni, di imposte e di altri obblighi tributari, determinate dall’emergenza sanitaria e, allo stesso tempo, degli effetti della ripresa dell’attività degli uffici tributari. Vanno considerate comunque le misure di favore per il contribuente nell’assolvimento delle obbligazioni tributarie, quali le rateazioni ed altre agevolazioni; deve essere inoltre considerato che:
  • che il gettito dell’Addizionale Irpef nel 2021 dovrebbe risentire del drastico calo dei redditi del 2020;
  • che il nuovo Canone patrimoniale unico, che sostituisce alcune entrate presenti nei bilanci degli anni precedenti, potrebbe subire una contrazione di gettito dato che i soggetti incisi dal Canone sono le categorie economiche maggiormente colpite dalla crisi economica in corso;
  • la spesa dovrà trovare copertura nei termini stabilito dall’art. 162 del Tuel, salvo le sole eccezioni previste dai Provvedimenti emergenziali (con riferimento alla spesa di personale sarà necessario garantire il mantenimento degli equilibri in ottica pluriennale);
  1. assolvere correttamente gli obblighi di Certificazione della perdita di gettito, al cui adempimento sono correlati effetti sostanziali e al cui inadempimento conseguono misure sanzionatorie;
  2. costruire gli equilibri di bilancio considerando l’ordinaria composizione delle entrate correnti, al netto degli effetti dei ristori che, pur incidendo sul risultato di competenza, hanno natura di entrata straordinaria. Nel determinare lo stanziamento in bilancio del “Fcde”, oltre che le specifiche variazioni sulla composizione delle entrate, vanno prese in particolare considerazione le variazioni intervenute nella capacità di realizzazione dovute alle misure emergenziali sulla sospensione dei termini di accertamento e riscossione;
  3. porre attenzione, ai fini degli equilibri di cassa, alla corretta stima delle previsioni di incasso, valutando con prudenza i gettiti di competenza attesi, curando altresì l’adempimento degli obblighi di monitoraggio della cassa vincolata, sia per la parte corrente che per il conto capitale. La previsione di cassa delle entrate non dovrà eccedere la media degli incassi degli ultimi esercizi rendicontati.

La corretta determinazione del “Fondo di cassa” prevede anche la corretta distinzione tra entrate “libere” ed entrate “vincolate”: i controlli dell’Organo di revisione si devono incentrate sul rispetto del disposto dell’art. 195 del Tuel che disciplina le modalità di utilizzo, in termini di cassa, dei fondi vincolati. La normativa consente infatti, in casi di sfasamento temporale tra i flussi di entrata e di spesa, di utilizzare le entrate con specifico vincolo di destinazione insieme alle anticipazioni di Tesoreria disciplinate dall’art. 222 del Tuel. L’utilizzo dei suddetti strumenti non deve comunque comportare effetti espansivi della spesa ed allo stesso tempo l’utilizzo reiterato di tali strumenti è sintomo di una difficoltà cronica nell’incasso delle entrate. La corretta determinazione delle previsioni di cassa consente di garantire il tempestivo il rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali, evitando di dover accantonare in bilancio il “Fondo garanzia dei debiti commerciali”;

  1. sostenere l’azione di efficientamento dei pagamenti, rivolgendo uno specifico indirizzo delle linee di politica gestionale all’eliminazione del debito pregresso, anche avvalendosi delle misure di incremento della liquidità; ed estendere l’azione anche ai debiti fuori bilancio, procedendo tempestivamente al riconoscimento. Si ribadisce che la corretta determinazione delle previsioni di cassa consente di garantire il tempestivo rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali [verifica degli Indicatori della “Piattaforma di certificazione dei crediti” (“Pcc”)] evitando di dover accantonare in bilancio il “Fondo garanzia dei debiti commerciali”;
  2. programmare la spesa di investimento in coerenza con i cronoprogrammi, anche tenendo conto delle misure di semplificazione nella selezione delle offerte e nella scelta del contraente. Impiegare correttamente il “Fpv” che, pur liberato dai limiti del vincolo di utilizzo, deve sempre costituire uno strumento di misurazione della diacronia tra l’acquisizione di risorse e il relativo impiego. Lo sviluppo degli investimenti deve essere sostenuto da un’adeguata organizzazione e può anche avvalersi dell’utilizzo di moduli partenariali;
  3. tenere conto degli effetti dell’emergenza sanitaria sulle Società a controllo pubblico, attraverso le quali avviene l’esternalizzazione dei servizi. È necessario monitorare le situazioni di criticità, che si riflettono sul capitale e sui bilanci di esercizio e valutare i possibili interventi nel contesto dei criteri fondamentali tracciati dal combinato disposto dell’art. 6, comma 2, e dell’art. 14 del Tusp. Rilevano al riguardo le norme di flessibilità introdotte dalla “Legge di bilancio 2021” (comma 266) e il regime temporaneo degli “aiuti di Stato” di cui al comma 627 e all’art. 54 del Dl. n. 34/2020.

La Corte ricorda che gli Organi di revisione economico-finanziaria degli Enti Locali sono tenuti ad effettuare le loro verifiche con particolare attenzione sugli aspetti evidenziati nelle Linee di indirizzo e a tramettere, utilizzando i tradizionali canali telematici, la Relazione al bilancio di previsione 2021-2023 con gli annessi Allegati, alle competenti Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti.

Per procedere alla compilazione della Relazione-Questionario, occorre accedere al Sistema “Con.Te.”. Come di consueto, le Sezioni regionali dovranno comunicare la data di scadenza per l’invio della Relazione ed i suoi Allegati.


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