Liquidazione periodica trimestrale Iva: come contabilizzare la quota di interessi maturati?

Liquidazione periodica trimestrale Iva: come contabilizzare la quota di interessi maturati?

Il testo del quesito:

Con riferimento alla liquidazione periodica trimestrale Iva si chiede un parere sulle modalità di contabilizzazione della quota interessi maturati (nella misura pari all’1% dell’importo liquidato nel trimestre).

Nello specifico chiediamo se all’atto della liquidazione dovranno essere emessi 2 mandati di pagamento distinti (uno per l’importo Iva liquidato e l’altro per la quota interesse correlata) e quali siano i conti finanziari più idonei tra quelli previsti nel ‘Piano dei conti rilasciato da Arconet”.

 

La risposta dei ns. esperti.

In merito al quesito posto, facciamo presente che, in contabilità finanziaria, gli interessi dovuti sui versamenti Iva trimestrali (1% dell’importo liquidato) non si classificano come distinti dal debito Iva ma sono parte integrante dello stesso (in tal senso vedasi codici Siope). Pertanto, il mandato di pagamento (“P.F. U.1.10.03.01.001” – “Versamenti IVA a debito per le gestioni commerciali”) che l’Ufficio finanziario emetterà per il versamento dell’Iva trimestrale sarà unico e di importo pari al debito risultante dalla liquidazione periodica.

Con riferimento alla modalità di contabilizzazione, precisiamo che la scritturazione contabile appena riportata non permette di evidenziare correttamente la posta contabile di costo, relativa agli interessi passivi pagati a seguito delle liquidazioni trimestrali Iva, né tantomeno permette di automatizzare la rilevazione in contabilità economico patrimoniale (alla voce “P. 3.1.1.06.03.001Altri interessi passivi a Amministrazioni centrali”). Ciò rende necessario una scrittura di rettifica, da effettuare anche solo in soluzione unica a fine esercizio per l’importo totale degli interessi pagati sulle liquidazioni periodiche annuali, al fine di rilevare correttamente nel prospetto di Conto economico gli interessi di che trattasi.

In alternativa, al fine di poter rendere omogeneo il trattamento contabile in entrambe le contabilità (finanziaria ed economico-patrimoniale), occorrerà, per ogni trimestre di riferimento, effettuare in aggiunta un impegno di spesa per la sola quota interessi sul “P.F. U.1.07.06.99.001” – “Altri interessi passivi a Amministrazioni centrali”. Tale metodologia contabile permetterebbe inoltre di valorizzare in maniera automatica, in contabilità economico-patrimoniale (se correttamente previsto dal software contabile), il costo per interessi passivi nel prospetto di Conto economico.

di Giuseppe Vanni

 


Related Articles

Società a controllo pubblico: anche in caso di “controllo congiunto” o “controllo plurisoggettivo”?

A pochi mesi di distanza dalle Pronunce della Corte dei conti, sia Sezioni Riunite – Sentenze n. 16 e 17/2019

Albo dei Commissari di gara: diramate le istruzioni per il versamento della tariffa spettante all’Anac

Con un Comunicato del Presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, pubblicato il 6 settembre 2018, sono state diffuse le Istruzioni operative per

Imu e Tari: in pendenza di fallimento, chi è il soggetto passivo dell’obbligazione tributaria?

Il testo del quesito: “A chi spetta l’onere di versare l’Imu e la Tari dovute per gli immobili compresi in