Mansioni superiori: il trattamento economico superiore non incide sulla indennità di buonuscita

Mansioni superiori: il trattamento economico superiore non incide sulla indennità di buonuscita

Con la Sentenza n. 10413/14, la Corte di Cassazione è intervenuta in materia di buonuscita dei dipendenti pubblici. La Suprema Corte ha osservato che, in base agli artt. 3 e 38 del Dpr. n. 1032/73, per la determinazione dell’indennità dei dipendenti pubblici che non hanno conseguito la qualifica dirigenziale, deve essere considerato, quale base di calcolo, lo stipendio della qualifica di appartenenza e non quello corrisposto per l’esercizio temporaneo, in posizione di reggenza, delle mansioni per la superiore qualifica di dirigente. Pertanto il dipendente che in una situazione di reggenza svolga di fatto mansioni superiori ha diritto, per il periodo dello svolgimento di tali mansioni, ad un trattamento economico corrispondente alla qualifica superiore, ma tale trattamento temporaneo, non ha nessuna incidenza sulla indennità di buonuscita, che deve essere comparata esclusivamente al trattamento retributivo relativo alla qualifica di appartenenza.


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