Mobilità Enti Locali: secondo le Istruzioni della RgS da considerare neutra ai fini assunzionali solo fino al 20 aprile 2020

Mobilità Enti Locali: secondo le Istruzioni della RgS da considerare neutra ai fini assunzionali solo fino al 20 aprile 2020

La Ragioneria generale dello Stato, con il Parere n. 227053/2020 trasmesso al Dipartimento della Funzione pubblica, ha chiarito che la mobilità da un Comune a un’altra P.A. non è più neutra. Fanno eccezione esclusivamente le mobilità effettuate nel regime di deroga, valido fino al 20 aprile 2020, che possono ancora ritenersi neutre.

In materia di mobilità sono tuttora vigenti l’art. 1, comma 47, della Legge n. 311/2004, che prevede che i trasferimenti per mobilità sono possibili senza erodere il turn over tra amministrazioni che hanno limitazione alle assunzioni e l’art. 14, comma 7, del Dl. n. 95/2012 che decide che ogni cessazione per mobilità non crea mai nuovi spazi assunzionali su cui calcolare il turn over stesso.

Con riferimento alle Regioni dal 1° gennaio 2020 e ai Comuni dal 20 aprile 2020, tuttavia, l’entrata in vigore dei Dm. attuativi ha determinato il venir meno dell’applicabilità delle suddette disposizioni, in quanto detti Enti non calcolano più gli spazi assunzionali in base ai dipendenti cessati, bensì in termini di spazi finanziari sugli indicatori di bilancio scelti dal Legislatore. Pertanto, le Regioni e i Comuni non rientrano più nella casistica degli enti con limitazione alle assunzioni. Ciò determina l’effetto per cui se un Ente che ha limitazioni alle assunzioni riceve per mobilità un dipendente da un Comune non potrà più considerare il passaggio “neutro”, ma dovrà utilizzare capacità assunzionale derivante dal proprio turn over. Tale interpretazione è fatta propria anche dalla Circolare interministeriale del 13 maggio 2020.

La RgS tuttavia lascia aperta una possibilità residuale affermando che dal 20 aprile 2020, se l’acquisizione di personale da parte di un Ente soggetto a limitazioni discende da mobilità dai Comuni che si sono avvalsi della facoltà di applicare transitoriamente la previgente normativa, ossia abbiano a tale data già avviato le procedure attraverso l’invio della Comunicazione ex art. 34-bis del Dlgs. n. 165/2001, nel rispetto di quanto previsto dalla medesima si potrà considerare l’assunzione neutrale. Ciò, comunque, per il solo anno 2020. Al contrario, ove l’acquisizione di personale discenda da mobilità dai Comuni che non si sono avvalsi delle procedure transitorie conservative della previgente normativa, l’assunzione non potrà essere considerata neutrale ai fini della finanza pubblica, ma sarà a valere sulle facoltà assunzionali.


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