Mobilità urbana: si riduce l’offerta di “Trasporto pubblico locale” ma crescono le reti di trasporto su ferro

Mobilità urbana: si riduce l’offerta di “Trasporto pubblico locale” ma crescono le reti di trasporto su ferro

Crescono le reti di trasporto locale su ferro (+2,6% per il tram e +10,6% per la metropolitana) ma a farla da padrone, nei Comuni capoluogo di Provincia, sono ancora gli autobus del “Trasporto pubblico locale”, che contano 79 ogni 100.000 abitanti, in leggero aumento sull’anno precedente.

Sono alcuni dei dati emersi dal Rapporto annuale Istat, diffuso il 28 giugno 2016 e riferito all’anno 2014.

Stando a quanto rilevato dall’Istituto nazionale di statistica, i bus “ecologici” (in prevalenza alimentati a metano/gpc) rappresentano il 22,4% del totale.

Complessivamente, si conferma la tendenza alla riduzione dell’offerta di “Tpl” (da 4.787 a 4.423 posti-km per abitante), così come il divario tra le Città del Nord (dove il parametro tocca i 5.722 posti-km per abitante) e del Centro (4.931) e il valore medio del Mezzogiorno (2.163). Una forbice che va a braccetto anche con il gradimento rilevato nelle varie aree del Paese. La soddisfazione per i servizi di “Tpl” è infatti più diffusa al Nord, mentre al Centro e soprattutto nel Mezzogiorno prevalgono i giudizi negativi.

La velocità commerciale degli autobus del “Tpl” è di 19,5 km/h, ma scende a 16,6 nei grandi Comuni.

In calo anche il numero delle licenze di taxi attive nei Capoluoghi di Provincia, pari a 12,4 ogni 10.000 abitanti (19,5 nei grandi Comuni), in lieve calo rispetto al 2012.

La spesa corrente dei Comuni capoluogo per il “Tpl” e i servizi connessi è salita da 97 a 137 Euro pro-capite (medie annue 2008-10 e 2012-14), mentre si è ridotta la spesa per investimenti (da 68 a 41 Euro pro capite).

La domanda di “Tpl” è passata secondo l’Istat da 190 a 192 passeggeri per abitante. Il leggero aumento non compensa però il forte decremento registrato in concomitanza con la crisi economica posto che nel 2008 si parlava di 218 passeggeri per abitante.

In tutta Italia, gli utenti abituali di autobus, filobus e tram sono circa un decimo dei residenti di 14 anni e più (15% al Centro, 12% al Nord, 9% nel Mezzogiorno) e poco più di un terzo nei centri delle aree metropolitane.

Quanto al tasso di motorizzazione dei Capoluoghi di Provincia, il valore – a dispetto della riduzione registrata a partire dal 2012 – resta significativamente alto: 603 auto ogni 1.000 abitanti.

Un fenomeno piuttosto nuovo ma che ha conosciuto una crescita molto rapida è quello della mobilità condivisa: il bike sharing è in 60 città con più di 11.000 biciclette (il doppio del 2011) e il car sharing è in 23 città con oltre 4.000 auto.


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