Modalità di cessione: “scavalco condiviso” e “scavalco d’eccedenza”

Modalità di cessione: “scavalco condiviso” e “scavalco d’eccedenza”

Nella Delibera n. 109 del 7 aprile 2017 della Corte dei conti Molise, un Comune chiede di conoscere se sia coerente sotto il profilo giuridico-contabile fare ricorso, contestualmente e con riferimento al medesimo dipendente, ai 2 diversi istituti giuridici, ossia quello dell’art.14 del Ccnl. Enti Locali 22 gennaio 2004, e quello dell’art.1, comma 557, della Legge n. 311/04.

La Sezione afferma che la normativa vigente non esclude la possibilità che un Ente Locale possa fare ricorso contestualmente e, con riferimento al medesimo dipendente, ai 2 diversi istituti giuridici del cd. “scavalco condiviso” e del cd. “scavalco d’eccedenza”.

Nello specifico, la Sezione chiarisce che, nello “scavalco condiviso” il dipendente, pur rivolgendo parzialmente le proprie prestazioni lavorative a favore di 2 Enti pubblici, resta legato ad un unico rapporto di lavoro alle dipendenze del soggetto pubblico principale. Pertanto, anche in presenza di una Convenzione tra Enti ai sensi dell’art.v14 del Ccnl. 22 gennaio 2004, il Comune può assicurarsi, in riferimento allo stesso dipendente (che giuridicamente è considerato comunque “dipendente a tempo pieno di altro Ente”) le prestazioni lavorative oltre le 36 ore settimanali d’obbligo ed entro la durata massima consentita dal Dlgs. n. 66/03 di 48 ore settimanali, a condizione che le prestazioni lavorative aggiuntive non rechino pregiudizio al corretto svolgimento del rapporto di lavoro presso l’Ente di appartenenza e siano rispettati i limiti di spesa per il personale previsti dall’art.1, commi 557 o 562 della Legge n. 296/06 e dall’art.9, comma 28, del Dl. n.78/10.

Pertanto, il Comune istante dovrà verificare sul piano contabile che nella concreta fattispecie:

–           in relazione alla spesa sostenuta pro quota dall’Ente per le prestazioni del dipendente a “scavalco condiviso” siano rispettati gli obblighi di riduzione della spesa per il personale previsti dall’art. 1 commi 557 o 562 della Legge n. 296/06;

–           in relazione alla spesa sostenuta dall’Ente per le prestazioni del dipendente a “scavalco d’eccedenza”, la stessa sia correttamente computata, ai fini del rispetto del vincolo ex art. 9, comma 28, del Dl. n. 78/10.


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