Mutui e prestiti obbligazionari dei Comuni 2018: scade il 31 marzo 2018 il termine per chiedere i contributi per l’estinzione anticipata

Mutui e prestiti obbligazionari dei Comuni 2018: scade il 31 marzo 2018 il termine per chiedere i contributi per l’estinzione anticipata

Con un Comunicato datato 27 febbraio 2018, il Ministero dell’Interno-Direzione centrale della Finanza locale, ha fornito indicazioni ai Comuni che intendono richiedere i contributi per l’estinzione anticipata, totale o parziale, di mutui e prestiti obbligazionari effettuate nell’anno 2018.

Ricordiamo che le certificazioni per ottenere i contributi in questione, istituiti dall’art. 9-ter del Dl. n. 113/16, come modificato dalla Legge di conversione n. 160/16 (c.d. “Decreto Enti Locali”, sono stati approvati dal Ministero dell’Interno, di concerto con il Mef, con il Decreto 14 marzo 2017.

I Comuni dovranno inoltrare le proprie richieste entro le ore 24:00 del 31 marzo 2018, esclusivamente con modalità telematica, attraverso il Sistema Certificazioni Enti Locali accessibile alla pagina http://finanzalocale.interno.it/apps/tbel.php/login/verify a partire dal 1° marzo 2018.

Le Amministrazioni non intenzionate a beneficiare dei contributi non sono tenute ad effettuare alcun tipo di comunicazione.

Nel rimandare, per ulteriori chiarimenti, alla propria Circolare n. 11 del 14 ottobre 2016, la Direzione Centrale della Finanza Locale, ha invitato gli Enti ad usufruire dei servizi di supporto telefonico e tramite mail solo e soltanto se in presenza di problemi non risolvibili attraverso l’attenta lettura delle Circolari, Faq e del Manuale messi a disposizione dal Viminale.

Ricordiamo che il Modello “A” deve essere utilizzato per notificare gli indennizzi relativi alle estinzioni anticipate, totali o parziali, di mutui e prestiti obbligazionari adottate o che si intende adottare nell’arco del 2018. Questo deve essere sottoscritto, mediante apposizione di firma digitale, dal Sindaco e dal Responsabile del Servizio “Finanziario”.

Quanto al Modello “B” invece, questo essere sottoscritto – sempre mediante apposizione di firma digitale – dal Responsabile del Servizio “Finanziario” e dal Segretario comunale, e poi inviato tra il 1° e il 28 febbraio 2019, con l’obiettivo di comunicare il dato effettivo degli indennizzi sostenuti. Il termine ha natura perentoria ed il mancato invio dello stesso implica la revoca dei contributi assegnati in via presuntiva.

Laddove il “Fondo” apposito non fosse sufficiente a soddisfare le istanze di tutti i Comuni, gli importi sarebbero rideterminati proporzionalmente tra i richiedenti.

Gli Enti possono rettificare il dato già trasmesso accedendo alla Sezione “Richiesta di dati agli Enti”-“Richieste aperte” dello stesso applicativo della Direzione centrale della Finanza locale, a patto che non sia già stato superato il termine fissato per l’invio della certificazione.


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