Nadef 2022: secondo le stime del Governo, Pil in aumento rispetto al Def di aprile grazie ad una crescita superiore alle previsioni

Per il 2022 si prevede che il livello tendenziale del Pil aumenti del 3,3%, dal 3,1% contenuto nello scenario programmatico del Def in aprile, grazie alla crescita superiore al previsto registrata nel primo semestre e pur scontando una lieve flessione del Pil nella seconda metà dell’anno. Queste alcune delle stime chiave contenute nella “Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza” 2022 (“Nadef”), approvata nel corso del Consiglio dei Ministri n. 96 del 28 settembre 2022.

La “Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza” 2022 delinea lo scenario a legislazione vigente senza definire gli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il triennio 2023-2025. 

Come si apprende dal Comunicato, l’Economia italiana ha registrato 6 trimestri di crescita superiore alle aspettative. Adesso, le prospettive risultano meno favorevoli in ragione del marcato rallentamento dell’Economia globale e di quella europea, principalmente legato all’aumento dei prezzi dell’Energia, all’Inflazione e alla situazione geopolitica.

Per effetto del positivo andamento delle entrate e della moderazione della spesa primaria sin qui registrati quest’anno, è stato previsto che l’Indebitamento netto tendenziale scenda dal 7,2% del 2021 al 5,1% del 2022. Anche il rapporto “Debito/Pil” è previsto in netto calo quest’anno, al 145,4% dal 150,3% del 2021, con un ulteriore sentiero di discesa negli anni a seguire fino ad arrivare al 139,3% nel 2025.

Nel 2023, a causa dell’indebolimento del ciclo internazionale ed europeo, la crescita tendenziale prevista scende allo 0,6% rispetto al 2,4% programmatico del Def di aprile.

Infine, l’Indebitamento netto tendenziale a legislazione vigente viene previsto al 3,4%.