Nozione di contratti a titolo oneroso: la definizione della Corte di Giustizia europea

Nozione di contratti a titolo oneroso: la definizione della Corte di Giustizia europea

Nella Sentenza n. C-606/17 del 18 ottobre 2018 della Corte di Giustizia europea, la questione controversa in esame riguarda l’affidamento senza previo esperimento di una procedura di aggiudicazione di appalto pubblico. I Giudici statuiscono che l’art. 1, par. 2, lett. a), della Direttiva 2004/18/CE, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, deve essere interpretato nel senso che la nozione di “contratti a titolo oneroso” ricomprende la decisione mediante la quale un’Amministrazione aggiudicatrice attribuisce ad un determinato operatore economico direttamente, e dunque senza previo esperimento di una procedura di aggiudicazione di appalto pubblico, un finanziamento interamente finalizzato alla fabbricazione di prodotti destinati ad essere forniti gratuitamente da detto operatore a diverse Amministrazioni, esentate dal pagamento di qualsiasi corrispettivo a favore dell’operatore stesso, ad eccezione del versamento, a titolo di spese di trasporto, di un importo forfettario di Euro 180 per ciascun invio. Inoltre, i Giudici pongono in evidenza che l’art. 1, par. 2, lett. a), e l’art. 2 della Direttiva n. 2004/18, devono essere interpretati nel senso che essi ostano ad una normativa nazionale la quale, equiparando gli Ospedali privati “classificati” a quelli pubblici, attraverso il loro inserimento nel sistema della programmazione pubblica sanitaria nazionale, regolata da speciali convenzioni, distinte dagli ordinari rapporti di accreditamento con gli altri soggetti privati partecipanti al sistema di erogazione delle prestazioni sanitarie, li sottrae alla disciplina nazionale e a quella dell’Unione in materia di appalti pubblici, anche nei casi in cui tali soggetti siano incaricati di fabbricare e fornire gratuitamente alle strutture sanitarie pubbliche specifici prodotti necessari per lo svolgimento dell’attività sanitaria, quale corrispettivo per la percezione di un finanziamento pubblico funzionale alla realizzazione e alla fornitura di tali prodotti.


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