“Nuovi minimi”: pubblicata una Circolare con i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul nuovo regime forfettario

“Nuovi minimi”: pubblicata una Circolare con i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul nuovo regime forfettario

Con la Circolare n. 10/E del 4 aprile 2016, l’Agenzia delle Entrate ha fornito specifiche tecniche circa l’applicazione del nuovo regime forfetario alla luce delle modifiche apportate con la “Legge di stabilità 2016”, nonché chiarimenti su dubbi interpretativi emersi nel corso del primo anno di applicazione del regime agevolato.

Ai fini presente commento, ci preme ricordare agli Enti Locali le distinzioni dei vari regimi agevolati, ma soprattutto evidenziare le relative norme di riferimento che le Amministrazioni territoriali stesse troveranno in calce alle fatture emesse dai soggetti interessati.

Con la “Legge di stabilità 2015”, in particolare all’art. 1, commi da 54 a 89, è stato introdotto il nuovo regime forfettario, destinato ad “operatori economici di piccole dimensioni”.

Tale regime, accessibile dal 1° gennaio 2015, è stato poi modificato dall’art. 1, commi da 111 a 113, della “Legge di stabilità 2016”, con l’intento di razionalizzare la tassazione delle attività produttive di ridotte dimensioni ma soprattutto superare le criticità e le sovrapposizioni generate dalla coesistenza di più regimi di favore destinati ad operatori con caratteristiche simili. A tale scopo è stata prevista l’abrogazione dei seguenti regimi, a decorrere dal 1° gennaio 2015:

  • regime delle nuove attività produttive”: il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo, di cui all’art. 13, Legge n. 388/00, in vigore dal 1°gennaio 2001 al 31 dicembre 2014;
  • regime fiscale di vantaggio” (che aveva assorbito il regime dei “contribuenti minimi”): tale regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità disciplinato dall’art. 27, commi 1 e 2, del Dl. n. 98/11 e dall’art. 1, commi da 96 a 117, della Legge n. 244/07, è stato in vigore dal 1°gennaio 2012 al 31 dicembre 2014;
  • regime contabile agevolato”: disciplinato dall’art. 27, comma 3, del Dl. n. 98/11, in vigore dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2014.

Tuttavia, in dettaglio, i soggetti che al 31 dicembre 2014 applicavano il “regime di vantaggio” o il “regime delle nuove attività produttive”, ne possono beneficiare ancora fino al compimento dell’intero periodo agevolato, ossia fino a compimento del quinquennio.

Inoltre, sempre per i soggetti che, al 31 dicembre 2014, applicavano il “regime fiscale di vantaggio”, possono avvalersene per il periodo che residua al completamento del trentacinquesimo anno di età se successivo alla scadenza quinquennio, ampliandosi poi questa possibilità anche a coloro che hanno iniziato l’attività nel 2015.

Per concludere, si evidenzia che gli operatori rientranti nel regime agevolato che emettono fattura agli Enti Locali devono provvedere comunque utilizzando il formato elettronico, trattandosi di fattura. Al riguardo, nelle specifiche tecniche è prevista l’indicazione del codice “RF02”.


Related Articles

Farmacie: la Corte Lazio torna sulle modalità di attuazione dei limiti di spesa di personale

Nella Delibera n. 226 del 15 dicembre 2014 della Corte dei conti Lazio, la richiesta di parere è volta a

“Trasporto locale”: pubblicato il Decreto per il rimborso Iva a Unioni di Comuni, Consorzi, Province sarde e Città metropolitana di Cagliari

È stato pubblicato il Decreto 14 gennaio 2022 del Ministero dell’Interno e consultabile sul sito della Finanza Locale in cui

Incarichi di architettura e d’ingegneria: l’Anac detta le proprie indicazioni

Sulla G.U. del 29 settembre 2016 sono state pubblicate le “Linee guida” dell’Anac relative all’affidamento dei servizi di architettura ed