Personale P.A.: copertura di posto vacante a seguito di cessazione

Personale P.A.: copertura di posto vacante a seguito di cessazione

Nella Delibera n. 268 del 20 ottobre 2014, la Corte dei conti Lombardia analizza una questione avente ad oggetto l’assunzione, tramite procedura di avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento, per coprire il posto vacante di categoria “A”, qualifica di operaio manutentore necroforo, a seguito di cessazione intervenuta nel gennaio 2007. La Sezione evidenzia sotto il profilo della valutazione della cessione del contratto di lavoro ad altra Amministrazione (mobilità, l’impossibilità di qualificarla come cessazione dal servizio ai fini di un eventuale sostituzione per turn over, in aderenza all’orientamento adottato dalle Sezioni riunite, nelleDelibere n. 53/10 e n. 59/10, fatto proprio dalle Sezioni regionali e confermato dallo stesso Legislatore nell’art. 14, comma 7, del Dl. n. 95/12, convertito con Legge n. 135/12. Di conseguenza, la cessazione dal servizio per mobilità intervenuta nel 2014, non può legittimare, al momento, la sostituzione mediante altra assunzione (la mobilità è infatti, considerata neutra ai fini dei vincoli alle assunzioni, sia in entrata che in uscita).

Differente la conclusione in ordine alla possibilità di effettuare, nel 2014, un’assunzione in sostituzione di personale cessato nel 2007. In questo caso, infatti, in aderenza all’orientamento proposto dalle Sezioni riunite della Corte dei conti nella Delibera n. 52/10, per gli Enti non soggetti al Patto di stabilità (per i quali vige la regola dell’avvicendamento numerico, posta dall’art. 1, comma 562, della Legge n. 296/06, non quella fondata sui risparmi di spesa da cessazioni, propria degli Enti sottoposti al Patto), le cessazioni dal servizio utili a legittimare assunzioni sono quelle verificate dall’entrata in vigore della norma limitativa. Pertanto, il Comune istante, avente popolazione inferiore ai 1.000 abitanti (e, pertanto, non sottoposto al Patto di stabilità interno), può procedere, nel 2014, ad effettuare un’assunzione di personale avvalendosi della cessazione intervenuta nel 2007. Naturalmente resta ferma l’osservanza del limite complessivo di spesa per il personale posto dal medesimo art. 1, comma 562, della Legge n. 296/06, così come gli altri presupposti legislativi legittimanti le assunzioni di personale. Infine la Sezione precisa come non rilevi, ai fini del presente parere, la novella apportata dall’art. 3, comma 5, del Dl. n. 90/14, convertito con Legge n. 114/14, in punto di facoltà di cumulo, ai fini assunzionali, dei pregressi risparmi di spesa derivanti da cessazioni, trattandosi di disciplina riguardante gli enti sottoposti al Patto di stabilità interno.


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