Personale P.A.: la Corte Campania si esprime sul calcolo dei “resti” cumulabili

Nella Delibera n. 68 del 10 maggio 2017 della Corte dei conti Campania, un Sindaco ha chiesto un parere in materia di personale. Premesso che l’art. 3, comma 5, del Dl. n. 90/14, dispone che,“a decorrere dall’anno 2014 è consentito il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a 3 anni, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile; è altresì consentito l’utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente”, il Sindaco chiede se il riferimento temporale al triennio precedente di cui all’art. 3, comma 5, sopra citato assuma come dies a quo il tempo della deliberazione di programmazione del fabbisogno del personale, il tempo del provvedimento di indizione della relativa procedura concorsale, ovvero il momento in cui il posto messo a concorso sia effettivamente coperto.

La Sezione precisa che il quesito posto sul dies a quo da assumere a riferimento per procedere a ritroso al calcolo dei “resti” cumulabili, da un lato presuppone la programmazione, dall’altro non può che assumere a riferimento il primo esercizio finanziario dell’orizzonte temporale della programmazione medesima di cui all’art. 91, comma 1, del Dlgs. n. 267/00 (nonché art. 6 del Dlgs. n. 165/01 e art. 39, comma 1, della Legge n. 449/97). Per contro, il bando di concorso costituisce un atto a monte della procedura selettiva, disposta in esecuzione della prefata programmazione, la quale è adottata, previo parere dell’Organo di revisione, con atto dell’Organo esecutivo, il quale deve confluire nel “Documento unico di programmazione” che precede il bilancio di previsione. L’atto di programmazione può essere adottato anche non contestualmente al Dup e si inserisce dunque nel ciclo di bilancio. La sua adozione pertanto non può che intervenire prima dell’esercizio finanziario su cui la programmazione finanziaria della spesa del personale impatta e quindi non oltre il termine di adozione del Dup e della nota di aggiornamento.

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