Piano operativo “Sport e periferie”: le risorse stanziate per colmare il “gap” infrastrutturale sportivo

Piano operativo “Sport e periferie”: le risorse stanziate per colmare il “gap” infrastrutturale sportivo

È stata pubblicata sulla G.U. n. 168 del 21 luglio 2018 la Delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) datata 28 febbraio 2018 e relativa al “Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020”, Piano operativo “Sport e periferie”. Il Piano ha per oggetto un Programma nazionale di interventi finalizzati alla implementazione del patrimonio infrastrutturale sportivo italiano, con particolare riguardo alle aree svantaggiate e alle zone periferiche urbane.

Il Fondo “Sport e periferie”, inizialmente incardinato presso il Coni, è stato già finanziato con due tranche di importo pari a 100 milioni di Euro ciascuna. La consapevolezza del ritardo infrastrutturale e l’ottima riuscita del Progetto “Sport e periferie” hanno suggerito di puntare nuovamente su questo modello e con la “Legge di bilancio 2018”, tale Progetto è divenuto strutturale così che tali risorse saranno assegnate all’Ufficio per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La dotazione complessiva del Piano ammonta ad Euro 250 milioni, di cui l’80% sarà destinate al Mezzogiorno ed il restante 20% al Centro-Nord. Le somme saranno assegnate secondo una precisa articolazione finanziaria. Negli anni dal 2019 al 2024, saranno erogati, ogni anno, Euro 10 milioni, mentre nel 2025 i rimanenti Euro 190 milioni.

Le risorse del “Fondo” sono destinate a finanziare interventi di:

a) ricognizione di impianti sportivi esistenti su tutto ilterritorio nazionale;

b) realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree

svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;

c) diffusione di attrezzature sportive nelle aree di cui alla lett. b), con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici esociali esistenti;

d) completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all’attività agonistica nazionale e internazionale.

Atteso che la pratica sportiva rappresenta un efficacie veicolo di inclusione sociale e di abbattimento delle barriere tra i centri e le periferie, tra le aree sviluppate e quelle svantaggiate, è proprio in tale ottica che il Piano operativo dello Sport si propone di destinare al “Fondo Sport e periferie” le risorse del “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020” per un importo pari a Euro 250 milioni, da distribuire sulle 3 annualità 2018, 2019 e 2020, con 50 milioni di Euro per il primo anno ed Euro 100 milioni per ciascuno dei 2 anni successivi. Tale stanziamento si sommerebbe a quello dei 10 milioni di Euro all’anno effettuato con “Legge di bilancio”. Un impegno economico che consentirebbe quindi di ridurre in larga misura il ritardo infrastrutturale sportivo accumulato negli anni precedenti.

di Ketty Riolo


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