“Piano triennale per l’informatica 2017-2019”: stato di attuazione negli Enti Territoriali

“Piano triennale per l’informatica 2017-2019”: stato di attuazione negli Enti Territoriali

Con il Comunicato n. 45 del 6 agosto 2020, la Corte dei conti rende noti gli esiti dell’indagine condotta dalla Sezione delle Autonomie e diramati a mezzo della Delibera n. 15/2020.

L’indagine rivela l’esistenza di un netto divario digitale tra gli Enti Territoriali, che si distribuisce secondo fattori, sia geografici che dimensionali. Infatti, mentre le Regioni, le Province autonome e le 12 Città con popolazione superiore a 250.000 abitanti, raggiungono, nella maggioranza dei casi, gli obiettivi del “Piano triennale 2017-2019”, con valori nella media o superiori che si concentrano prevalentemente nei distretti economicamente più sviluppati del Paese, nel Centro-nord, e in particolare nell’area del Nord-est, negli Enti Locali la diffusa frammentazione in comunità di piccole dimensioni – il 93% delle quali è costituita da collettività con popolazione inferiore a 20.000 abitanti – incide negativamente sul grado di attuazione degli obiettivi del “Piano triennale per l’informatica”. Carenze e inadeguatezze sono emerse, sia nei criteri di selezione della figura istituzionalmente preposta a guidare i processi di digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione – il Responsabile per la Transizione Digitale, figura nominata solo dal 36,7% delle Amministrazioni territoriali e nel 67,9% dei casi fra soggetti privi di specifiche competenze nel campo – sia nel campo della formazione delle risorse umane nelle tecnologie dell’informazione, uno degli elementi di debolezza strutturale del Paese, secondo il recente report Digital Economy and Society Index della Commissione europea.

Uno dei punti qualificanti del “Piano triennale” include la progressiva dismissione dei data center obsoleti e inefficienti e la migrazione dei servizi pubblici verso il Modello Cloud della P.A., con l’obiettivo di ridurre i costi di gestione delle infrastrutture IT in favore di maggiori investimenti in nuovi servizi digitali. Anche in questo caso, come per la diffusione delle principali Piattaforme abilitanti, si mettono in evidenza livelli di adesione superiori alla media nei 12 Comuni con popolazione superiore ai 250.000 abitanti (fascia 7) e, a seguire, nelle Regioni e Province autonome. La media del livello di adesione risulta invece pari a zero nelle prime 2 fasce di Comuni, con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, e nelle Province e Città metropolitane appartenenti al contesto geografico delle Isole.


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