“Pnrr”: annunciati gli Investimenti in ogni Zes, per un totale di 630 milioni di Euro

“Pnrr”: annunciati gli Investimenti in ogni Zes, per un totale di 630 milioni di Euro

Il Ministero del Sud e della Coesione territoriale ha annunciato che, nell’ambito del “Pnrr”, sono stati destinati Euro 630 milioni per “Investimenti infrastrutturali volti ad assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle Aree Zes con la Rete nazionale dei trasporti, in particolare con le Reti Trans Europee Ten-T”, al fine di rendere efficace l’attuazione delle Zes. A queste risorse si aggiungono ulteriori Euro 1,2 miliardi che il “Pnrr” riserva ad Interventi sui principali Porti del Mezzogiorno.

Le Zone economiche speciali (“Zes”), introdotte nel 2017 attraverso il Dl. n. 91/2017, convertito nella Legge n. 123/2017, possono essere istituite nelle Regioni italiane meno sviluppate e in transizione, così come indicato già dalla normativa europea, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le Zes sono istituite intorno ad Aree portuali di rilevanza strategica e sono Aree destinatarie a specifiche agevolazioni fiscali, tra cui il credito d’imposta per un massimo di Euro 50 milioni, la possibilità per le imprese di sospendere l’Iva, la sospensione dei dazi doganali per le merci che saranno stoccate all’interno di queste aree, e la previsione di semplificazioni burocratiche, ovvero la riduzione di un terzo dei termini per alcuni procedimenti amministrativi: ambientali, autorizzazioni paesaggistiche, in materia edilizia, concessioni demaniali portuali. È previsto inoltre il dimezzamento dei tempi per autorizzazioni, licenze, permessi o concessioni che richiedono pareri, intese, e concerti di competenza di più Amministrazioni. L’istituzione di Zone economiche speciali è contenuta nel Regolamento del Dpcm. 25 gennaio 2018.

Il “Pnrr”, oltre agli Investimenti, prevede anche una Riforma per semplificare il Sistema di “governance”delle Zes e favorire la cantierabilità degli interventi in tempi rapidi, nonché l’insediamento di nuove imprese. Tale riforma è stata introdotta con il cd. Decreto “Governance e Semplificazioni”, approvato dal Consiglio dei ministri il 31 maggio 2021 e modificato in sede di conversione in Legge alla Camera dei Deputati, prima della definitiva approvazione avvenuta in Senato.

Con la riforma, le principali novità introdotte sono state le seguenti:

  • la nomina del Commissario Straordinario, che avviene con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, d’intesa con il Presidente della Regione interessata. Qualora l’Intesa non dovesse essere raggiunta entro 60 giorni dalla proposta, il Consiglio dei ministri provvede con deliberazione motivata;
  • l’Agenzia per la Coesione territoriale fornisce supporto ai Commissari con personale tecnico e amministrativo in numero adeguato e supporta la loro attività, garantendo il coordinamento della loro azione e la pianificazione nazionale degli Interventi nelle Zes;
  • il Commissario straordinario può assumere funzioni di stazione appaltante e operare con poteri straordinari in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, limitatamente a una realizzazione più efficace e tempestiva degli Interventi del “Pnrr”;
  • introduzione del nuovo procedimento di autorizzazione unica, che sostituisce tutte le precedenti autorizzazioni, concessioni, pareri, ecc., mantenendo il rispetto delle normative in materia di valutazione di impatto ambientale, e consente la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel Progetto. Essa può costituire, se necessario, anche una variante agli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale, ad eccezione del Piano paesaggistico regionale.
  • l’autorizzazione unica viene rilasciata dal Commissario all’esito di un’apposita conferenza di servizi, alla quale partecipano le Amministrazioni interessate. I termini per la sua adozione sono dimezzati rispetto a quelli attualmente vigenti e resi perentori: decorso il tempo previsto, gli atti si intendono resi in senso favorevole;
  • il limite massimo per il credito d’imposta previsto per ciascun investimento all’interno delle aree Zes è stato aumentato da Euro 50 a Euro 100 milioni. Inoltre, il beneficio fiscale viene esteso anche all’acquisto di immobili strumentali agli investimenti, anche mediante contratti di locazione finanziaria.

Nell’ambito dei Piani strategici di sviluppo delle Zes coinvolte sono state previste diverse progettualità Infrastrutturali.

Le principali necessità sulle quali sono stati previsti gli Interventi sono:

  • collegamento di “ultimo miglio“: realizzare efficaci collegamenti tra le Aree portuali e industriali e la Rete infrastrutturale ferroviaria e stradale facente parte delle Reti di trasporto principali, così da consentire ai distretti produttivi di ridurre tempi e costi nella logistica;
  • digitalizzazione e potenziamento della logistica, “urbanizzazioni verdi” e lavori di efficientamento energetico e ambientale nelle aree retroportuali e nelle aree industriali appartenenti alle Zes;
  • potenziamento della sicurezza dell’Infrastruttura connessa all’accesso ai porti.

La ripartizione delle risorse a disposizione delle singole Zes è avvenuta con il Decreto interministeriale firmato dai Ministri, Enrico Giovannini e Mara Carfagna, il 3 dicembre 2021 e pubblicato in G.U. il 4 gennaio 2022.

Zes Abruzzo

  • Porto di Ortona: dragaggio fondali e consolidamento banchina di riva per un totale di Euro 13 milioni, per l’ultimo miglio ferroviario per un totale di Euro 4,8 milioni, per l’ultimo miglio stradale per un totale di Euro 2 milioni;
  • Area industriale di Saletti: Infrastruttura ferroviaria Fossacesia-Castel di Sangro e Piastra logistica di Saletti, per un totale di Euro 24,45 milioni;
  • Porto di Vasto: Interventi di potenziamento e ampliamento per un totale di Euro 7,65 milioni; Miglioramento dell’accessibilità stradale per un totale di Euro 1 milione;
  • Area industriale di Manoppello: potenziamento Rete logistica e Hub interportuale, per un totale di Euro 10 milioni.

Zes Campania

  • Area industriale di Valle Ufita: Terminal scalo merci con area di smistamento, per un totale di Euro 26 milioni;
  • Porto di Salerno: nuova Stazione metropolitana per un totale di Euro 12 milioni; Sistemazione della viabilità per un totale di Euro 20 milioni;
  • Marcianise-Maddaloni: Infrastrutture per la mobilità delle merci, piazzali e strade di accesso, per un totale di Euro 30 milioni;
  • Fisciano-San Severino: riqualificazione viabilità, per un totale di Euro 5 milioni;
  • Battipaglia: potenziamento area della logistica e riqualificazione viabilità, per un totale di Euro 13 milioni;
  • Nola: reindustrializzazione e recupero ambientale, per un totale di Euro 30 milioni.

Zes Adriatica

  • Porto di Manfredonia: recupero e rifunzionalizzazione Bacino Alti fondali, per un totale di Euro 41 milioni;
  • Termoli: potenziamento viabilità interna e sistema di depurazione consortile, per un totale di Euro 8,75 milioni; Realizzazione Zona franca doganale, per un totale di Euro 15,6 milioni;
  • Brindisi: Opifici e Centri servizi con centro di competenza per l’Economia circolare, per un totale di Euro 4,46 milioni; Viabilità consortile, Reti di smaltimento acque e pubblica illuminazione, per un totale di Euro 4,199 milioni;
  • Lecce: Piattaforma digitale erogazione servizi alle Aziende e gestione efficientamento energetico, per un totale di Euro 2,683 milioni, Centri di ricerca innovazione prodotti nel Settore metalmeccanico a Lecce e nel Sistema moda-design a Nardò-Galatone, per un totale di Euro 2,6 milioni; Reti viarie idriche e fognarie a Lecce, Nardò e Galatone, per un totale di Euro 3,8 milioni.

Zes Jonica

  • Porto di Taranto: infrastrutturazione primaria e accessibilità stradale e ferroviaria area “Eco Industrial Park” per un totale di Euro 50 milioni;
  • Area industriale Taranto: impiantistica e centro servizi di trasporto nell’area retroportuale per un totale di Euro 8,1 milioni;
  • Area industriale Potenza: infrastrutture e servizi della porzione di area Zes di Tito per un totale di Euro 20 milioni;
  • Area industriale Matera: infrastrutture e servizi dell’intera area Zes di Jesce e La Martella per un totale di Euro 30 milioni.

Zes Calabria

  • Porto di Gioia Tauro: adeguamento impianti ferroviari Sibari, S. Pietro a Maida e Nocera Terinese e Rosarno per un totale di Euro 57,7 milioni, raccordo stradale sud alla rete TEN-T Euro 11 milioni, svincolo autostrada A2 per un totale di Euro 6 milioni, completamento banchina di ponente lato nord per un totale di Euro 16,5 milioni, urbanizzazione area industriale per un totale di Euro 10 milioni;
  • Porto di Reggio Calabria: adeguamento e risanamento banchina Margottini per un totale di Euro 6,5 milioni;
  • Porto di Villa San Giovanni: adeguamento e risanamento strutturale banchina per un totale di Euro 4 milioni.

Zes Sicilia Orientale

  • Porto di Augusta: opere di accesso al Porto e Terza via di collegamento tra i comprensori portuali dell’isola e la terraferma per un totale di Euro 26,208 milioni;
  • Porto di Riposto: collegamento con la viabilità principale per un totale di Euro 11,5 milioni;
  • Porto di S. Agata di Militello: collegamento con la viabilità principale per un totale di Euro 11,2 milioni;
  • Gela-Licata: collegamento porti con autostrada per un totale di Euro 10,5 milioni;
  • Interporto di Catania: miglioramento viabilità stradale di accesso per un totale di Euro 2 milioni.

Zes Sicilia Occidentale

  • Termini Imerese: nuova banchina per la logistica per un totale di Euro 36 milioni, recupero e sistemazione area da destinare alla logistica per un totale di Euro 3 milioni;
  • Porto e area industriale di Trapani: potenziamento dei collegamenti per un totale di Euro 17,8 milioni.

Zes Sardegna

  • Porto di Cagliari: Collegamento del Terminal Ro-Ro con lo svincolo sulla SS. 195, per un totale di Euro 10 milioni.

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