“Pnrr”: Ecosistemi dell’Innovazione al Sud, avvio fase della procedura negoziale

“Pnrr”: Ecosistemi dell’Innovazione al Sud, avvio fase della procedura negoziale

Sul sito ufficiale del Ministero del Sud e della Coesione territoriale, in data 30 dicembre 2021, è stata data comunicazione della conclusione della prima fase della Manifestazione d’interesse per la candidatura di Progetti volti a creare “Ecosistemi dell’Innovazione nel Mezzogiorno”, nell’ambito del “Pnrr”, ossia luoghi di contaminazione e collaborazione tra Università, Centri di ricerca, Settore privato, Società civile e Istituzioni rivolti allo sviluppo di idee e soluzioni innovative. 

Le Idee progettuali presentate sono state 270. La Commissione di valutazione ha giudicato che sono 171 quelle idonee che possono accedere alla seconda fase della procedura negoziale. A questi è rivolto l’invito a partecipare alla procedura negoziale, il cui termine per la presentazione della domanda di ammissione al finanziamento tramite Pec all’indirizzo manifestazione.ecosistemi@pec.agenziacoesione.gov.it., è stato fissato entro il 25 febbraio 2022.

Oltre alla domanda, occorre allegare alla richiesta:

  • l’atto di delega per ognuno dei partner del Progetto;
  • la dichiarazione di impegno a costituire il “partenariato” e a conferire mandato speciale collettivo con rappresentanza al soggetto proponente;
  • la progettazione dell’Intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione candidato al finanziamento che presenti, almeno, i contenuti della progettazione di fattibilità tecnico economica previsti dall’art. 23 del Dlgs. n. 50/2016, ovvero della progettazione di livello definitivo o esecutivo con i contenuti rispettivamente prescritti dall’art. 24 e seguenti del Dpr. n. 207/2010 e dall’art. 33 e seguenti del predetto Dpr.;
  • la relazione sull’analisi costi/benefici secondo il formulario allegato.

Secondo la Guida ministeriale, il Progetto presentato in questa seconda fase dovrà essere coerente con l’Idea progettuale giudicata idonea nella prima fase, costituendone sviluppo tecnico ed economico. In sede di svolgimento della procedura negoziata, anche su richiesta della Commissione di valutazione, sarà comunque possibile rettificare in diminuzione il costo complessivo del Progetto, con specifiche motivazioni.

Il Bando è finanziato dal “Fondo complementare” con Euro 350 milioni (suddivisi in Euro 70 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026), interamente riservati a contesti urbani marginalizzati delle Regioni meridionali. “Con questo Avviso vogliamo realizzare 2 finalità. Da una parte, premiamo le competenze e la creatività dei Centri di ricerca meridionali, che possono collaborare con Aziende, Amministrazioni e altri soggetti per elaborare soluzioni innovative e creare effetti positivi sia in campo economico che sociale. Dall’altra, abbiamo scelto di finanziare Progetti che avranno sede in luoghi non sufficientemente valorizzati delle Città del Sud, così da aiutarne la rinascita”,ha spiegato il Ministro Carfagna.

Dal Comunicato si apprende che sono stati ammessi a partecipare al Bando “Organismi di ricerca (Università, Enti, ecc.) in collaborazione tra loro e/o con Enti Locali, Imprese e altri soggetti pubblici o privati, in numero minimo di 3”. Secondo il Bando, la durata massima dei Progetti non potrà superare i 36 mesi e l’ammontare dell’Investimento può variare tra i 10 milioni e i 90 milioni di Euro,“che potranno essere coperti anche totalmente dal finanziamento statale”. I costi ammissibili riguardano: fabbricati e terreni che ospiteranno il Progetto, comprese le spese di recupero, ristrutturazione, riqualificazione e ampliamento degli immobili (ma non la manutenzione ordinaria); macchinari, strumenti e attrezzature, con i collegati diritti di brevetto, licenze o altre forme di proprietà intellettuale.


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