Polizia municipale: è vietata l’assunzione a tempo indeterminato di Agenti

Polizia municipale: è vietata l’assunzione a tempo indeterminato di Agenti

Nella Delibera n. 416 del 16 novembre 2015 della Corte dei conti Lombardia, la richiesta di parere in esame ha ad oggetto la disciplina limitativa alle assunzioni di personale, con particolare riferimento all’interpretazione dell’art. 5, comma 6, del Dl. n. 78/15, convertito dalla Legge n. 125/15: “Fino al completo assorbimento del personale di cui al presente articolo, è fatto divieto agli Enti Locali, a pena di nullità delle relative assunzioni, di reclutare personale con qualsivoglia tipologia contrattuale per lo svolgimento di Funzioni di polizia locale. Sono fatte salve le assunzioni di personale a tempo determinato effettuate dopo la data di entrata in vigore del presente Decreto, anche se anteriormente alla data di entrata in vigore della relativa legge di conversione, per lo svolgimento di funzioni di Polizia locale, esclusivamente per esigenze di carattere strettamente stagionale, e comunque per periodi non superiori a cinque mesi dell’anno solare, non prorogabili”.

La Sezione statuisce che l’eventuale assunzione a tempo indeterminato, da parte di un Comune, di Agenti di Polizia municipale ricade nello spettro applicativo del divieto di cui all’art 5, comma 6, del Dl. n. 78/15, convertito dalla Legge n. 125/15, e nella conseguente sanzione della nullità. Tale interpretazione risulta aderente a quanto statuito dalla Sezione delle Autonomie nella Delibera n. 28/15, che ha osservato come la fattispecie specifica disciplinata dall’art. 5 del Dl. n. 78/15 “non consente all’Ente Locale (salvo che per le assunzioni a tempo determinato per le esigenze temporanee di cui all’art. 5, comma 6, del Dl. n. 78/15) di procedere all’assunzione di personale di Polizia municipale mediante scorrimento di graduatoria tenendo conto, cumulativamente, delle cessazioni intervenute nel triennio 2012-2014”.


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