E’ il rapporto Deficit-Pil il secondo parametro scelto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per combattere – nell’ambito dell’iniziativa “#prideandprejudice” – i luoghi comuni che aleggiano sull’Italia, all’interno e fuori dal Paese.
Il Ministero ha evidenziato che l’Italia ha registrato un rapporto Deficit/Pil al di sotto del 3% nel 2013 e l’anno precedente, ragion per cuil’anno scorso la Commissione Europa ha sancito la chiusura della procedura d’infrazione per deficit eccessivo aperta negli anni precedenti. “Secondo le previsioni attuali – si legge nella Nota pubblicata il 19 novembre dal Dicastero – le finanze pubbliche italiane sono conformi a tale requisito, previsto dai Trattati europei per i Paesi che hanno aderito all’Unione monetaria e quindi adottato l’Euro come valuta, anche nel 2014”.
Viene infine evidenziato come l’Italia sia uno dei pochi Paesi europei a rispettare questa regola.






