Il terzo dato macroeconomico diffuso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – nell’ambito della campagna “#prideandprejudice” – ha per oggetto il debito pubblico italiano. “Dall’inizio della crisi economica – fanno sapere da Via XX settembre – il debito pubblico italiano è cresciuto ad una velocità inferiore rispetto sia agli Stati Uniti che ad altri Paesi dell’Unione europea (solo la Svezia ha un risultato migliore). La dinamica del debito in termini assoluti non è necessariamente indicativa della sostenibilità del debito: il rapporto tra debito e Pil è sicuramente un indicatore più affidabile in questo senso”.
La Nota del Ministero evidenzia che a causare un rilevante aumento del debito hanno inciso, negli ultimi anni, i contributi ai Fondi “salva-Stati” e il pagamento di debiti arretrati delle P.A.






