“Privacy”: il Garante chiede lo stop alla pubblicazione delle graduatorie di concorsi pubblici riservati ai disabili

Stop alla pubblicazione delle graduatorie di concorsi riservati ai disabili sui siti istituzionali degli Enti territoriali. A chiederlo, con il Pronunciamento pubblicato nella Newsletter n. 412 del 29 febbraio 2016, è il Garante della Privacy, che ha preso in analisi alcune graduatorie di questo tipo pubblicate da alcune Province e una Regione.

A suscitare la condanna del Garante per la protezione dei dati personali è stato il fatto che i nominativi di centinaia di persone disabili, spesso associati a data e luogo di nascita,  risultassero “immediatamente visibili in rete tramite l’inserimento delle rispettive generalità nei più diffusi motori di ricerca. Nei documenti – si legge inoltre – erano riportati  in chiaro anche informazioni ritenute eccedenti o non pertinenti (come il reddito, la percentuale di invalidità civile, il punteggio derivante dall’anzianità, il numero di familiari a carico)”.

Un tale trattamento di dati sensibili, come quelli inerenti alla salute, da parte degli Enti territoriali è giudicato illegittimo dal Garante in quanto non conforme al “Codice privacy”.

In aggiunta al Provvedimento di divieto, il Garante ha prescritto alle Province interessate ed alla Regione di attenersi scrupolosamente, per il futuro, alle disposizioni della normativa e delle Linee guida in materia di Trasparenza emanate dall’Autorità inerenti alla pubblicazione di atti e documenti in rete. L’Autorità si è inoltre riservata di valutare, con separato provvedimento, gli estremi per contestare alle P.A. la violazione amministrativa prevista per l’infrazione del Codice.