“Recovery plan”: per accelerare gli investimenti, l’Antitrust invoca la sospensione del “Codice degli Appalti”

“Recovery plan”: per accelerare gli investimenti, l’Antitrust invoca la sospensione del “Codice degli Appalti”

Stop all’applicazione del “Codice dei Contratti” per il tempo necessario per realizzare gli investimenti previsti nell’ambito del “Piano nazionale di ripresa e resilienza”. A lanciare la proposta è stata l’Autorità Antitrust, nell’ambito della segnalazione inviata al Governo ai sensi degli artt. 21 e 22 della Legge n. 287/1990, per illustrare le proprie proposte di riforma concorrenziale ai fini della “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, anno 2021.

Nello specifico, l’Autorità propone – con riferimento alle procedure interessate dall’erogazione dei fondi del “Next generation Eu” e alle opere definite “strategiche” – la sospensione dell’applicazione del “Codice” e l’osservanza delle sole disposizioni contenute nelle Direttive europee in materia di gare pubbliche del 2014.

Ciò con il dichiarato intento di eliminare i vincoli che attualmente gravano su istituti come l’avvalimento, il subappalto, l’appalto integrale, la nomina dei Commissari e i criteri di valutazione delle offerte. Al contempo, viene invocata la riforma del “Codice” stesso, al fine di semplificare le procedure attuali e stabilire regole certe e riconoscere alle Stazioni appaltanti una maggiore discrezionalità.

Un percorso, dunque immaginato, a 2 tappe. La prima, di più immediata applicazione, relativa appunto alla sospensione dell’applicazione del “Codice dei Contratti pubblici” e la seconda, con tempi di attuazione più lunghi, che prevede una riforma complessiva del “Codice” al fine di snellire i processi e renderli più flessibili. Nello stesso Documento si chiede anche di rivedere prontamente la disciplina relativa all’affidamento dei “servizi pubblici locali”, il cui mercato è – secondo l’Autorità – gestita troppo spesso “in base ad affidamenti attribuiti a soggetti che non sempre rispettano i requisiti dell’in house providing”.

Per l’Autorità la riforma degli appalti (liquidata come «un labirinto di norme che genera inefficienze») è un obiettivo strategico per rilanciare gli investimenti. Ma visto che c’è il “Recovery Plan”, l’Authority segnala che non c’è tempo per attuare subito una rivisitazione organica. Di qui l’idea di muoversi su 2 piani differenti.


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