Rendiconto della gestione 2020 degli Enti Locali: le Linee-guida della Corte dei conti per le Relazioni dell’Organo di revisione

Rendiconto della gestione 2020 degli Enti Locali: le Linee-guida della Corte dei conti per le Relazioni dell’Organo di revisione

La Corte dei conti – Sezione delle Autonomie – con la Deliberazione n. 7/Sezaut/2021/Inpr del 12 aprile 20201, ha deliberato le “Linee-guida e relativo questionario per gli Organi di revisione economico finanziaria degli Enti Locali per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e seguenti, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266. Rendiconto della gestione 2020”, pubblicate sulla G.U. n. 100 del 27 aprile 2021.

Le Linee-guida, come viene indicato in premessa, costituiscono uno strumento essenziale delle verifiche sul rispetto dell’equilibrio di bilancio, dei vincoli di finanza pubblica e della sostenibilità dell’indebitamento da parte di Comuni, Province e Città metropolitane, e un riferimento per le attività di controllo demandate agli Organi di revisione degli Enti Locali per una più efficace e sinergica cooperazione tra Corte dei conti gli Organi preposti al controllo interno ed esterno. 

Al fine di semplificare gli adempimenti informativi, senza sacrificare tuttavia la completezza e la chiarezza dei dati riportati, le Associazioni rappresentative degli Enti Locali e il Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili ha intrapreso con la Sezione Autonomie della Corte dei conti un percorso di razionalizzazione del Questionario per renderlo coerente con la Relazione/Parere che l’Organo di revisione deve rilasciare ai sensi dell’art. 239 del Tuel, fermo restando la distinzione tra i 2 adempimenti.

Nel Sistema dei controlli interni, delineato dal Dl. n. 174/2012, viene ribadito che è attribuita all’Organo di revisione una funzione di interesse pubblico per il controllo della sana e corretta gestione dell’operato degli Enti Locali. A tale riguardo la Corte richiama la propria Deliberazione n. 18/SezAut/2020/Inpr relativa alle “Linee di indirizzo per i controlli interni durante l’emergenza ‘Covid-19’” nella quale si invitano gli Organi di controllo interno ad accompagnare e stimolare gli Enti a 2 obiettivi fondamentali: erogare i servizi fondamentali in un contesto di emergenza economico/sanitaria e a mantenere in sicurezza il bilancio. 

Gli Organi di revisione contabile devono inoltre vigilare sul rispetto dei Principi contabili del Dlgs. n. 118/2011, tenendo anche conto degli indirizzi interpretativi forniti dalla Sezione delle Autonomie in materia di contabilità armonizzata e in una prospettiva estesa ai risultati della gestione; e devono esprimere anche valutazioni in ordine all’efficacia delle politiche adottate ed alla qualità dei servizi resi dagli Enti controllati, ponendo a raffronto i risultati conseguiti con gli obiettivi programmatici originariamente dagli stessi definiti. 

L’adempimento da parte degli Enti degli obblighi di natura informativa è di supporto indispensabile allo svolgimento dei controlli e per le inadempienze di particolare gravità sono previste misure sanzionatorie (art. 9, comma 1-quinquies, del Dl. n. 113/2016) e rilevante risulta la correttezza e la tempestività dei flussi informativi che confluiscono nella “Bdap” e nelle altre banche-dati pubbliche. L’obiettivo è garantire la piena conformità dei dati inseriti nelle banche-dati (“Bdap”) con i documenti, prodotti dai software gestionali dei singoli Enti, che sono oggetto di approvazione da parte degli Organi di governo e consiliari. 

Le Linee-guida intervengono in un quadro di finanza pubblica pesantemente condizionato dall’emergenza sanitaria in ragione della quale sono stati adottati nel corso del 2020 numerosi Provvedimenti da parte del Governo tesi a mitigare la crisi mediante rinvii e sospensioni degli adempimenti fiscali a carico dei cittadini e delle imprese.

Un richiamo viene fatto anche agli effetti che la crisi pandemica può avere generato sui bilanci delle Società a partecipazione pubblica. Molti Enti, al fine di garantire la continuità aziendale delle proprie Società partecipate, potrebbero avere adottato provvedimenti tesi a limitare gli effetti della crisi sulla gestione aziendale. In tale direzione sono andati alcuni Provvedimenti previsti dalla legislazione di urgenza adottati dal Governo a seguito dell’emersione di Indicatori di crisi aziendale sui quali è necessario fare una ponderata valutazione, atteso che i tempi dell’uscita dalla crisi non sono ancora delineati e la stima degli effetti non è ad oggi complessivamente quantificabile.

Nella definizione delle Linee-guida, la Corte ha mantenuto la stessa impostazione dello scorso anno, salvo l’inserimento di una Sezione dedicata alla rilevazione delle informazioni sui principali interventi normativi introdotti per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia in corso.

Le Linee-guida tengono conto anche delle novità in materia di amministrazione degli Enti Locali quali le nuove regole sulla spesa di personale, la riforma della riscossione, l’introduzione dei nuovi schemi contabili (Allegato 10 al Dlgs. n. 118/2011), le nuove regole sugli equilibrio di bilancio introdotte dal comma 821 dell’art. 1 della Legge 145/2018, nonché delle disposizioni approvate a fine 2019 quali il “Decreto fiscale” (Dl. n. 124/2019), la “Legge di bilancio 2020” (Legge n. 160/2019) e il “Milleproroghe” (Dl. n. 162/2019)

Il Questionari dedica poche domande alla normativa emergenziale, e purtuttavia è chiesto all’Organo di revisione di effettuare una valutazione sulla sana gestione tenendo conto degli effetti cumulativi che le vari misure adottate nel corso dell’anno potrebbero avere sulla gestione finanziaria 2020. Lo scorso anno è infatti stato caratterizzato da una serie di misure di flessibilità e di deroga alle ordinarie regole che presiedono e che governano la gestione finanziaria degli Enti Locali. Le deroghe hanno riguardato principalmente i Principi che nel bilancio individuano le risorse per dare copertura alla spesa corrente; a questi vanno aggiunti i Provvedimenti tesi a ristorare gli Enti per le possibili perdite di gettito e quelli rivolti a fronteggiare le esigenze di cassa quali la messa disposizione di liquidità anticipata.

Tale particolarità della gestione ammnistrativa 2020 impone che a rendiconto venga fatta una valutazione sulla sussistenza dei presupposti e della corretta finalizzazione delle risorse rese disponibili. Con riferimento a queste ultime viene ricordata la Certificazione sull’utilizzo dei ristori del “Fondo” funziono fondamentali oltre che degli altri ristori specifici di entrata e spesa al netto della maggiori e minori spese legate all’emergenza “Covid-19”.

Con specifico riferimento al calcolo del cosiddetto “Fcde”, la Corte ricorda che a rendiconto la determinazione del “Fondo” prevede al neutralizzazione degli effetti “anomali” del 2020 sostituendoli con i dati del 2019, come previsto dall’art. 107-bis del Dl. n. 18/2020; tale modalità di calcolo porta ad una minore consistenza del citato “Fcde” a rendiconto che inevitabilmente avrà un impatto positivo sul risultato di amministrazione. L’eventuale maggiore disponibilità di avanzo libero andrebbe prudenzialmente esclusa, almeno in parte, dall’essere utilizzata, tenuto conto che la ripresa delle attività di accertamento e riscossione, anche delle poste sospese, comporterà con molta probabilità una crescita del valore del “Fcde” ed un correlato incremento delle quote di accantonamento nel risultato di amministrazione.

La Corte ricorda poi come la gestione finanziaria del 2020 sia stata connotata sul versante della spesa dall’incremento dei relativi spazi finanziari di parte corrente destinati all’emergenza sanitaria qualificandola come spesa a “carattere non permanente” da poter coprire, in deroga a quanto disposto dal comma 2 dell’art. 187 del Tuel, con l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione libero, nonché dai proventi da concessioni edilizie. A tale riguardo, risulta necessario verificare la natura non permanente della spesa sostenuta nel corso del 2020 che porta ad escludere in linea di principio anche il carattere pluriennale della stessa.

L’indebitamento ha risentito nel corso del 2020 delle possibilità di rinegoziazioni e della sospensione del pagamento della quota capitale dei “mutui Mef” gestiti da Cassa DD.PP. Spa, sia dei Mutui Cassa come previsto dal “Decreto rilancio”. Sono situazioni che vanno valutate nella prospettiva della sostenibilità finanziaria che potrebbe evidenziare limiti cui tener conto ai fini delle regole di sana gestione.

Viene inoltre ricordato che, a partire dall’esercizio 2020, sono entrate in vigore le novità introdotte dal Dm. 7 settembre 2020. Il Decreto ha modificato gli Allegati 4/1 e 4/2 al Dlgs. n. 118/2011 per aggiornare i Principi contabili applicati riguardanti il ripiano del disavanzo di amministrazione e le anticipazioni di liquidità degli Enti Locali.

Per rispondere alle nuove regole di finanza pubblica sono stati aggiornati l’Allegato 10 riguardante la verifica degli equilibri e prospetti analitici per la determinazione delle quote accantonate, vincolate e destinate del risultato di amministrazione (Modelli “a1”, “a2” e “a3”).

Nella Sezione “Gestione finanziaria” sono state inserite alcune domande relative alla gestione dell’Imu e all’attività di controllo fiscale svolta in materia dal Comune, allo scopo di acquisire maggiori informazioni sull’azione sviluppata nel Settore delle entrate. 

La valutazione dell’attendibilità della programmazione di bilancio resta fondamentale e deve ispirarsi a Principi di ragionevolezza e proporzionalità, ammettendo una percentuale di tolleranza d’errore, nelle previsioni, secondo il postulato della significatività e rilevanza. 

Il criterio dell’affidabilità garantisce la regolarità degli atti presupposti dei procedimenti di spesa seguiti dalle Amministrazioni, mentre quello della veridicità rappresenta la conformità delle scritture contabili alle sottostanti operazioni finanziarie e, soprattutto, la corrispondenza delle scritture a poste effettive; i criteri della chiarezza e della pubblicità del bilancio garantiscono che tutti i cittadini possano venire a conoscenza dei dati riportati nelle scritture contabili. 

Nella Sezione “Stato Patrimoniale”, si specifica, le domande sono volte a richiamare l’attenzione sulle corrette modalità di classificazione e di valutazione delle voci patrimoniali in conformità con i Principi contabili vigenti; viene richiamata anche l’attenzione sulla necessità di verificare l’avvenuta riclassificazione delle riserve riguardanti le opere di urbanizzazione demaniali e del patrimonio indisponibile per evitare duplicazioni di valori tra le “Riserve indisponibili per beni demaniali e patrimoniali indisponibili e per i beni culturali” e la “Riserva da permessi di costruire”, da depurare dalle quote che hanno finanziato opere di urbanizzazione demaniali e del patrimonio indisponibile. 

Lo Schema di relazione sul rendiconto è quest’anno strutturato in un Questionario a risposta sintetica da compilare on line dai Revisori mediante l’Applicativo “Con.Te.”, organizzato in 2 Parti, a cui si accompagna l’Appendice per gli Enti “terremotati” e una Sezione denominata “Note”, in cui è possibile inserire elementi informativi aggiuntivi di carattere generale, commenti o altri dettagli informativi riferiti a specifici quesiti. 

Al fine di permettere la comparabilità nel tempo dei dati acquisiti, la struttura del Questionario è stata mantenuta conforme a quella dell’esercizio precedente (salvo un’integrazione delle domande preliminari con un “focus” sugli effetti connessi all’emergenza sanitaria riscontrabili nella gestione 2020), nell’ambito della quale le domande e i Quadri contabili vengono modificati solo in coerenza con le novità intervenute. 

Il Questionario è distinto in 2 Macro-funzioni: la parte “Quesiti”, dedicata alle informazioni di carattere essenzialmente testuale, compilabile mediante fogli di lavoro, e la parte “Quadri contabili”, dedicata all’acquisizione di dati numerici, sviluppata per consentire la successiva gestione ed elaborazione degli stessi da parte del Sistema informativo della Corte dei conti. Pertanto lo schema di relazione-questionario presenta una parte “fissa”, contenente “Quadri contabili” destinati ad alimentare la banca-dati, affiancata da una parte “variabile”, recante “quesiti” relativi a informazioni di carattere qualitativo su profili gestionali potenzialmente idonei ad incidere sulla sana gestione economico-finanziaria dell’Ente. 

I Quadri contabili conservati all’interno dell’apposita Parte II, Sezioni da I a III, sono relativi a dati non desumibili direttamente dagli schemi di bilancio armonizzato, ma attinenti a profili di particolare rilievo della gestione degli Enti Locali. Qui viene richiamata l’attenzione dei Revisori sulle finalità della Tabella 2.2 “Andamento della riscossione in conto residui nell’ultimo quinquennio”, che permette di verificare il calcolo del “Fcde”, tenendo conto dell’andamento della percentuale di riscossione dei residui di determinate voci di entrate. 

Precisato poi che il totale residui conservati al 31/12/2020 rappresenta il totale dei residui attivi risultante dopo l’operazione di riaccertamento ordinario, comprensivo dei residui di competenza; le colonne relative agli anni precedenti sono compilate automaticamente dal sistema, riprendendo i dati della consistenza iniziale, del riscosso al 31/12 e della percentuale di riscossione, risultanti dai Questionari inviati per gli anni precedenti. 

Nella consueta ottica di semplificazione dei Questionari, la spesa per il personale continua ad essere monitorata attraverso poche domande volte a verificare la compatibilità della stessa spesa con le risorse correnti, anche in base alle innovazioni normative introdotte del Dl. n. 34/2019. Non sono state richieste le informazioni generali sul rispetto dei saldi di finanza pubblica e i dati di natura contabile sugli Organismi partecipati, in quanto reperibili e/o acquisibili, tramite il “Sistema conoscitivo del personale dipendente dalle Amministrazioni pubbliche” – “Sico”, la Banca-dati della Ragioneria generale dello Stato – Igepa, e l’Applicativo “Partecipazioni” del Dipartimento del Tesoro. 

Per gli Enti Locali colpiti da eventi sismici, in ragione della specifica analisi agli stessi dedicata, è presente una Sezione ad hoc del Questionario. 

A livello operativo, per procedere alla compilazione della Relazione-Questionario nell’Applicativo “Con.Te.”, i Revisori devono accedere alla Piattaforma “Fitnet” tramite utenza “Spid”. 

Come di consueto, verrà comunicata la data dalla quale sarà resa disponibile agli utenti la versione on-line, attraverso la Piattaforma “FitNet-Con.Te.”; poi le Sezioni regionali comunicheranno la data di scadenza per l’invio della relazione ed i suoi Allegati.


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