Responsabilità precontrattuale: rilevante il rispetto dei Principi di correttezza e buona fede nella fase della trattativa

Responsabilità precontrattuale: rilevante il rispetto dei Principi di correttezza e buona fede nella fase della trattativa

Nella Sentenza n. 7237 del 20 novembre 2020 del Consiglio di Stato, i Giudici affermano che anche ai soggetti pubblici – sia nell’ambito di trattative negoziali condotte senza procedura di evidenza pubblica, sia nell’ambito di vere e proprie procedure di gara – si applica l’obbligo di uniformare la propria condotta al canone di buona fede e correttezza stabilito nell’art. 1337 del Cc.., il che significa evitare di determinare nella controparte privata affidamenti ingiustificati ovvero di tradire, senza giusta causa, affidamenti legittimamente ingenerati. La buona fede e la correttezza si specificano in una serie di regole di condotta, tra le quali l’obbligo di valutare diligentemente le concrete possibilità di positiva conclusione della trattativa e di informare tempestivamente la controparte dell’eventuale esistenza di cause ostative rispetto a detto esito. Nell’ambito di una procedura di evidenza pubblica, è con l’aggiudicazione definitiva che sorge in capo al partecipante alla gara un ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto, tale da legittimarlo a dolersi, facendo valere la responsabilità precontrattuale dell’Amministrazione, del “recesso” ingiustificato dalle trattative che la stessa abbia posto in essere attraverso l’esercizio dei poteri di autotutela pubblicistici sugli atti di gara. I Giudici concludono precisando che la sussistenza di un legittimo affidamento ingenerato nel concorrente di una procedura ad evidenza pubblica è costituita dall’atteggiamento complessivamente tenuto della Pubblica Amministrazione nel corso delle trattative. Infatti, “ai fini della configurabilità della responsabilità precontrattuale della Pubblica Amministrazione, non si deve tener conto della legittimità dell’esercizio della funzione pubblica cristallizzato nel provvedimento amministrativo, ma della correttezza del comportamento complessivo tenuto dall’Amministrazione durante il corso delle trattative e della formazione del contratto, alla luce dell’obbligo delle parti di comportarsi secondo buona fede”.


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