Nella Delibera n. 51 del 15 dicembre 2016 della Corte dei conti Basilicata, un Comune chiede se i risparmi di spesa conseguenti al pensionamento di un lavoratore devono essere destinati esclusivamente al turn-over, nei limiti previsti dalle norme in materia, ovvero possono essere destinati (in tutto o in parte) ad incrementare l’orario di lavoro dei dipendenti assunti part time, e se tale utilizzo dello spazio finanziario, in ipotesi fino all’assorbimento dei risparmi di spesa conseguiti, esaurisca lo spazio assunzionale liberatosi per effetto della cessazione.
La Sezione afferma che la soluzione al quesito è affermativa, statuendo che è possibile utilizzare gli spazi finanziari conseguenti alla cessazione di personale a tempo indeterminato per aumentare l’orario dei rapporti in regime di part time. Se l’aumento delle ore lavorative non determina la “trasformazione” del rapporto da part time a tempo pieno, non troveranno applicazione i limiti assunzionali previsti per tale trasformazione, fermo restando il limite complessivo di spesa di personale che rappresenta l’obiettivo cogente di finanza pubblica. È del tutto evidente peraltro che gli spazi assunzioni liberatisi in conseguenza delle cessazioni dovranno ridursi se l’Ente decidesse di disporne non già a fini di turn over ma per incrementare l’orario dei rapporti part time.




