Salute pubblica e Servizi scolastici: convertito in Legge il “Decreto Vaccini”

Salute pubblica e Servizi scolastici: convertito in Legge il “Decreto Vaccini”

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 182 del 5 agosto 2017 la Legge 31 luglio 2017, n. 119, di conversione del Dl. 7 giugno 2017, n. 73, recante: “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci”.

Tra le numerose novità introdotte dalla norma, spicca il fatto di rendere obbligatorie e gratuite un totale di 10 vaccinazioni. Tale obbligo costituisce un requisito per l’ammissione all’Asilo nido ed alle Scuole d’infanzia, per i bambini da zero a 6 anni, mentre, in caso di inadempimento per i minori compresi nella fascia 6-16 anni, vengono previste delle sanzioni pecuniarie a carico di chi eserciti la responsabilità genitoriale o dell’affidatario del minore.

Questo il nuovo quadro dei vaccini obbligatori:

  1. la vaccinazione anti-poliomielitica;
  2. la vaccinazione anti-difterica;
  3. la vaccinazione anti-tetanica;
  4. la vaccinazione anti-epatite B;
  5. la vaccinazione anti-pertosse;
  6. la vaccinazione anti-haemophilus influenzae tipo b;
  7. la vaccinazione anti-morbillo;
  8. la vaccinazione anti-rosolia;
  9. la vaccinazione anti-parotite;
  10. la vaccinazione anti-varicella.

Mentre i primi 6 sono definiti “obbligatori in via permanente”, per gli ultimi 4 vaccini sopra elencati l’obbligatorietà ha carattere temporaneo e potrà essere prorogata o sospesa a seguito di un monitoraggio di almeno 3 anni che sarà condotto da un’apposita Commissione istituita dal Ministero della Salute.

Sono inoltre raccomandate ed offerte gratuitamente dalle Regioni, ai nati dal 2017 in poi, le vaccinazioni anti-meningococcica B e C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus.

Al momento dell’iscrizione a Scuola di un minore di età compresa tra 0 e 16 anni, i Dirigenti scolastici e i Responsabili dei Servizi “Educativi” sono tenuti a chiedere ai genitori, ai tutori o ai soggetti affidatari, idonea documentazione comprovante, alternativamente:

  • l’effettuazione delle vaccinazioni (o autocertificazione del genitore e successiva presentazione del libretto, da effettuare entro il 10 marzo 2018);
  • l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale;
  • l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino;
  • copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’Asl.

I termini per la presentazione dei documenti citati varia in relazione alla tipologia di Scuola, ed è fissato al 10 settembre 2017 per Asili e Scuole dell’infanzia e al 31 ottobre 2017 per la Scuola dell’obbligo.

In caso di mancata comunicazione della documentazione che attesti l’osservanza dell’obbligo vaccinale, entro i 10 giorni successivi alle scadenze di cui sopra, sono segnalate dal Dirigenti scolastici delle Istituzioni del Sistema nazionale di istruzione e dai Responsabili dei “Servizi educativi per l’infanzia”, dei Centri di formazione professionale regionale e delle Scuole private non paritarie, all’Azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra Azienda sanitaria non si sia già attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, provvede agli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, commina le eventuali sanzioni.

L’art. 3-bis dispone inoltre che, a partire dall’Anno scolastico 2019/2020, i Dirigenti scolastici e i Responsabili dei “Servizi educativi per l’infanzia” devono trasmettere alle Asl territorialmente competenti, entro il 10 marzo, l’Elenco degli iscritti per l’anno scolastico o per il calendario successivi di età compresa tra 0 e 16 anni e minori stranieri non accompagnati.

Le Asl restituiranno, entro il successivo 10 giugno, gli Elenchi citati specificando quali di quei minori non risultano essere in regola con gli obblighi vaccinali, pur non essendo esonerati o avendo esplicitato di aver effettuato la richiesta.

Nei 10 giorni successivi all’acquisizione di questi Elenchi dall’Asl, Dirigenti scolastici e Responsabili dei Servizi “Educativi” dovranno invitare i genitori (o tutori o soggetti affidatari) a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’Asl.

Entro il successivo 20 luglio, l’eventuale documentazione raccolta dovrà essere trasmessa all’Asl e, ove si continuassero a registrare inadempienze, dovrà essere notificato il mancato deposito dei documenti richiesti.

Per i “Servizi educativi per l’infanzia” e le Scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione in questione nei termini previsti comporta la decadenza dall’iscrizione. Per gli altri gradi di istruzione e per i Centri di formazione professionale regionale, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini previsti non determina la decadenza dall’iscrizione né impedisce la partecipazione agli esami.


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