Scuole calcio: in base alle disposizioni del Dpcm. 24 ottobre 2020 è possibile organizzare allenamenti in forma individuale oppure no?

Scuole calcio: in base alle disposizioni del Dpcm. 24 ottobre 2020 è possibile organizzare allenamenti in forma individuale oppure no?

Il Dipartimento per lo Sport, con l’Avviso 26 ottobre 2020, ha ricordato le nuove misure restrittive definite dal Dpcm. 24 ottobre 2020 che interessano il mondo dello Sport.

Tra queste, al fine di comprendere se le Scuole-calcio possano o meno continuare ad organizzare allenamenti in forma individuale, rammentiamo:

– le previsioni di cui all’art. 1, comma 9, lett. f), in base alle quali “ … l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le Linee-guida emanate dall’Ufficio per lo Sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’art. 1, comma 14, del Dl. n. 33/2020 …”;

– le disposizioni di cui all’art. 1,comma 9, lett. g), in base alle quali “… lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, è sospeso. Sono sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le Scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale”.

Riguardo a questa ultima disposizione, nello stesso giorno il Dipartimento ha pubblicato, tra le varie Faq di chiarimento, la seguente n. 10:

10. È possibile continuare le attività delle Scuole-calcio o altri sport di squadra ?

L’attività delle Scuole-calcio deve essere sospesa, tuttavia, come specificato nella Faq n. 9, fermo restando il distanziamento ed il divieto di assembramento, è possibile svolgere allenamenti a livello individuale in Centri sportivi, Circoli e altri luoghi all’aperto. Non è quindi possibile fare partite di allenamento o altre attività che prevedono o possono dar luogo a contatto interpersonale ravvicinato, ma è possibile l’allenamento individuale come attività motoria”.

Il Ministero dell’Interno, con la Circolare n. 15350/117(2)/1 Uff III-Prot.Civ., del 27 ottobre 2020, uscita quindi il giorno seguente all’Avviso e alla Faq del Dipartimento dello Sport, tra le altre cose ha chiarito che, “inoltre, sempre per tali attività sportive vengono sospese non solo le gare e le competizioni ludico-amatoriali, confermando quanto già disponeva il precedente Dpcm., ma altresì tutte le altre attività connesse, praticate a livello dilettantistico di base, le Scuole e l’attività formativa di avviamento; sicché sono ricomprese nella generale sospensione anche le attività di allenamento svolte in forma individuale”.

Dunque, da una parte il Dipartimento dello Sport, ovviamente nell’intento, ragguardevole, di mantenere il ruolo sociale dell’attività delle Scuole-calcio e preservare un buon livello di salute psicofisica dei bambini, pur nel rigoroso rispetto delle norme, ha consentito di continuare a svolgere allenamenti nei campi di calcio, seppur organizzati in forma individuale, incentrandoli sulla sola attività motoria (ma, si ritiene, anche con l’uso della palla, purché sempre nel rispetto delle regole di distanziamento).

Per inciso, tale indirizzo è stato verbalmente confermato dal Ministro Spadafora in risposta a domanda specifica del conduttore Fabio Fazio domenica sera durante la trasmissione “Che tempo fa”, sebbene il Ministro, come esempio di attività motoria per i bambini, abbia infelicemente fatto riferimento alle “flessioni” …

Dall’altra il Ministero dell’Interno, interpretando in modo più formale la disposizione del Dpcm., ha escluso anche allenamenti in forma individuale per gli sport c.d. “di contatto”, tra cui il calcio.

Vista da un punto di vista squisitamente tecnico, appare incomprensibile la differenza che vi sia tra attività motoria a distanza, nel rispetto delle regole, svolta dai bambini presso un Circolo di tennis (per fare un esempio), ammessa pacificamente dal Dpcm., e presso un campo da calcio, non ammessa in base a quest’ultima Circolare.

Certamente, in un momento critico come questo, di innalzamento quotidiano dei contagi, è forse giustificabile il fatto che nello stesso giorno o quasi escano due Provvedimenti ministeriali contrastanti tra loro, come se i 2 Ministeri in questione “non si parlassero”, ed è altresì chiaro l’intento generale del Governo di limitare, con l’ultimo Dpcm. le occasioni di contatto, certamente più probabili (visto il potenziale numero di bambini, genitori, allenatori, dirigenti) intorno ad un campo di calcio che ad un campo di tennis o ad un qualsiasi altro Circolo similare, ma occorre che vengano fornite indicazioni chiare e perentorie al mondo dell’Associazionismo sportivo, ed in particolare a quello delle circa 7.000 Scuole-calcio che coinvolgono annualmente 500.000 bambini, sia per evitare che le loro energie vadano sprecate, sia per evitare – e forse è l’aspetto più critico – comportamenti eterogenei in ambito nazionale, dettati dall’interpretazione soggettiva, dove tutti hanno ragione e tutti hanno torto … che producano l’effetto di aumentare la confusione e quindi le occasioni di contatto e di contagio.

di Francesco Vegni


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