Segretari comunali in servizio presso Comunità montane: per i diritti di rogito vale sempre il tetto del quinto dello stipendio

Segretari comunali in servizio presso Comunità montane: per i diritti di rogito vale sempre il tetto del quinto dello stipendio

Nella Delibera n. 50 del 7 ottobre 2016 della Corte dei conti Friuli Venezia Giulia, la questione controversa in esame riguarda l’eventuale riversamento della quota dei diritti di rogito prevista per i Segretari comunali, con specifico riferimento a quelli in servizio presso le Comunità montane. La Sezione rileva che, alla luce della nuova disciplina introdotta dal Dl. n. 90/14, deve essere affermata la piena equiparazione di disciplina giuscontabile per gli atti stipulati dai vari Enti Locali presenti nel nostro ordinamento, con la conseguenza che la Comunità montana potrà continuare a corrispondere al Segretario comunale la quota prevista dei diritti di rogito in misura non superiore ad un quinto dello stipendio in godimento, solo se nell’Ente non vi sia personale dirigenziale ed il Segretario comunale non benefici di un trattamento stipendiale equiparato alle qualifiche dirigenziali.


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