“Servizi ambientali”: il 50% dei proventi delle sanzioni inflitte per l’abbandono di mozziconi di sigaretta sarà destinato ai Comuni

“Servizi ambientali”: il 50% dei proventi delle sanzioni inflitte per l’abbandono di mozziconi di sigaretta sarà destinato ai Comuni

Il 50% dei proventi delle sanzioni inflitte per l’abbandono di mozziconi di sigaretta o altri rifiuti di piccole dimensioni sarà destinato ai Comuni nei quali sono state accertate le violazioni. A stabilirlo è stato il Dm. Ambiente 15 febbraio 2017, pubblicato sulla G.U. n. 54 del 6 marzo 2017.

Il Decreto disciplina la destinazione e l’impiego dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate in caso di abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo e di rifiuti di piccolissime dimensioni quali scontrini, fazzoletti di carta, gomme da masticare.

Le sanzioni oggetto del Decreto sono quelle previste dagli artt. 232-bis e 232-ter (introdotti dall’art. 40 della Legge n. 221/2015, cosiddetto “Collegato ambientale” alla “Legge di stabilità 2016”) in caso di abbandono di “rifiuti di prodotti da fumo” o altri rifiuti di piccolissime dimensioni – come scontrini, fazzoletti e gomme da masticare – a terra, nelle acque o negli scarichi.

I proventi delle ammende in questione saranno destinati, per metà al bilancio dello Stato, che le riverserà in un Fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell’Ambiente per finanziare campagne di informazione nazionale sui danni arrecati all’ambiente dall’abbandono dei mozziconi di sigarette e sulle sanzioni previste per chi ignora tale divieto, e per l’altra metà ai Comuni, di cui il 50% dovrà essere utilizzato innanzitutto per installare appositi raccoglitori di mozziconi nei luoghi pubblici maggiormente frequentati, ed il restante 50% impiegato secondo le specifiche esigenze degli Enti, ovvero per pulire caditoie e tombini o per mettere in piedi campagne di informazione mirate, a livello locale, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema in questione.

La quota destinata allo Stato dovrà essere riversata dai Comuni, con cadenza semestrale (entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno), nel capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato n. 2592, art. 28. Nel rendiconto di gestione si dovrà dar conto dell’osservanza del vincolo di destinazione previsto.

L’art. 4, comma 2, prevede che – compatibilmente con le caratteristiche dei cestini – sugli stessi debbano essere riportate informazioni sui danni all’ambiente causati dall’abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo e sulle sanzioni amministrative correlate. I raccoglitori devono inoltre essere dotati di sistemi di copertura che impediscano l’ingresso di acqua.


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