Consiglio di Stato, Sentenza n. 1345 del 20 febbraio 2026
La decisione si concentra sul significato dei “servizi analoghi” richiesti per dimostrare la capacità tecnica e professionale nelle gare pubbliche. I Giudici chiariscono che l’analogia non coincide con l’identità, non occorre che le precedenti esperienze dell’Operatore siano perfettamente sovrapponibili all’oggetto dell’appalto, ma è sufficiente che presentino elementi di comunanza tali da dimostrare un’affidabilità professionale adeguata. Questa lettura serve a evitare che il requisito esperienziale si trasformi in una barriera all’ingresso o in una riserva di mercato per gli operatori che abbiano già svolto prestazioni identiche. Il criterio dei “servizi analoghi”
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