“Servizi sociali”: al via nuove agevolazioni per i bambini che frequentano gli Asili nidi pubblici e privati

“Servizi sociali”: al via nuove agevolazioni per i bambini che frequentano gli Asili nidi pubblici e privati

In arrivo nuove agevolazioni per i bambini dai zero ai 3 anni. A disciplinarle è il Dpcm. 17 febbraio 2017, pubblicato sulla G.U. del 18 aprile 2017, n. 90.

In applicazione delle disposizioni introdotte dall’art.1, comma 355, della Legge n.232/2016 (“Legge di stabilità 2017”), lo Stato ha stabilito per il triennio 2017-2019 di fornire un buono di Euro 1.000 su base annua, suddivisi in 11 mensilità, a tutti i bambini nati a decorrere dal 1° gennaio 2016, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati. Il buono è altresì utilizzabile per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche.

Secondo quanto previsto dal Dpcm. 17 febbraio 2017, il genitore che vuole richiedere il buono, deve essere residente in Italia e deve essere in possesso della cittadinanza italiana o appartenere a uno Stato membro dell’Unione europea; in caso di cittadino di stato extracomunitario, deve presentare il permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo.

Se soddisfano i suddetti requisiti, i genitori richiedenti dovranno:

  • presentare domanda all’Inps tramite i canali telematici, indicando, al momento della domanda stessa, a quale finalità servirà il buono, se per pagare le rette di asili nido pubblici e privati o per supportare servizi privati autorizzati presso la propria abitazione.
  • inoltrare, per ciascun anno a decorrere dal 2017, le domande per il buono entro il 31 dicembre.

Il beneficio sarà erogato secondo l’ordine di presentazione telematica delle domande, nel limite massimo complessivo di spesa di Euro 144.000.000 per l’anno 2017, di Euro 250.000.000 per l’anno 2018, di Euro 300.000.000 per l’anno 2019 e di Euro 330.000.000 annui a decorrere dal 2020. Se sarà stato raggiunto, anche in via prospettica, il limite di spesa, l’Inps non prenderà in considerazione ulteriori domande.

L’Inps fornirà, entro il 18 maggio 2017, la pubblicazione di apposite istruzioni operative, sul proprio sito istituzionale, concernenti l’accesso ai buoni. L’Inps provvederà inoltre al monitoraggio dell’andamento della spesa, anche in relazione alla ripartizione tra i benefici, inviando relazioni trimestrali alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri di competenza.

Il buono per le rette degli Asili nido sarà erogato dall’Inps tramite un pagamento diretto al genitore richiedente, con cadenza mensile, fino a concorrenza dell’importo massimo della quota. L’erogazione avverrà solo dietro presentazione da parte dello stesso genitore della documentazione attestante l’avvenuto pagamento della retta per la fruizione del servizio presso l’Asilo nido pubblico o privato autorizzato prescelto. Per il buono previsto in favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche, sarà sempre corrisposto dall’Inps direttamente al genitore richiedente, solo dietro presentazione da parte di quest’ultimo di un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, sulla scorta di idonea documentazione, che attesti, per l’intero anno di riferimento, l’impossibilità del bambino di frequentare gli asili nido.

I buoni non saranno cumulabili con altre detrazioni previste per il pagamento di rette relative alla frequenza di Asili nido, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 335, della Legge n. 266/05, e dall’art. 2, comma 6, della Legge n. 203/08. Tuttavia, i buoni saranno invece cumulabili con i voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, previsti per le madri lavoratrici, per gli 11 mesi successivi al termine del congedo di maternità, e in alternativa al congedo parentale.

di Elisa Erriu


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