Sessione di Bilancio 2020, il “Dl. Fiscale 2020” è legge: le novità nel testo definitivo approvato al Senato

Sessione di Bilancio 2020, il “Dl.  Fiscale 2020” è legge: le novità nel testo definitivo approvato al Senato

Il “Dl. Fiscale 2020” è legge. Con il Passaggio al Senato di martedì 17 dicembre 2019, attraverso un voto di Fiducia con 166 sì e 122 no, sono state rese definitive le novità introdotte alla Camera nelle scorse settimane in sede di conversione Dunque, rispettati i tempi della calendarizzazione espressa dai Capigruppo al Senato in un Comunicato-stampa della settimana scorsa.

Il testo di conversione del “Dl. Fiscale 2020” in legge presenta numerose novità rispetto a quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2019, tra cui, tra le altre, l’RC auto familiare (la polizza potrà essere cumulativa per i membri di un nucleo familiare), il bonus Tari per le famiglie meno abbienti, la rimodulazione al rialzo per l’Imposta di soggiorno fino a 10 Euro per gli Enti Locali.

Più nel dettaglio, si segnalano di seguito le più importanti.

Per quanto riguarda la Dichiarazione dei redditi, ci sono una serie di modifiche che scatteranno dal 2021: slitta al 30 settembre la scadenza per la presentazione del Modello “730”, che viene quindi unificata a quella del Modello “Redditi”. La scadenza del 30 settembre riguarda la presentazione della Dichiarazione, anche tramite i Centri di assistenza fiscale o al sostituto d’imposta.

Vengono rimodulati anche i termini che i Caf e i Commercialisti dovranno rispettare per le comunicazioni al Fisco e al contribuente. Novità anche per le certificazioni uniche: vanno consegnate al Fisco entro il 16 marzo (una settimana in più rispetto all’attuale termine del 7 marzo).

Era stata approvata un’altra modifica, relativa all’allargamento della platea degli aventi diritto a presentare la dichiarazione con il Modello “730” a determinate tipologie di lavoro autonomo, ma su questo punto c’è stata la marcia indietro, per cui continuano a presentare il 730 solo i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Rc auto e moto: in Commissione sono state previste delle novità vantaggiose per i clienti delle Assicurazioni, che hanno diritto alla classe di rischio più bassa fra quelle relativi a tutti i veicoli in possesso del titolare o di un suo familiare. In extremis è stato introdotto un paletto per cui questa possibilità scatta in sede di primo rinnovo (quindi, non si può cambiare classe di merito prima della scadenza). È invece saltata la detrazione al 50% sull’acquisto dell’airbag della moto: la modifica era stata introdotta in Commissione, ma è fra quelle soppresse in extremis. Infine, c’è una novità per il Bollo auto in leasing, che va pagato nella Regione in cui i mezzi vengono utilizzati, e non più in quella in cui ha sede la Società.

Altro capitolo su cui sono state introdotte alcune è quello sugli appalti: qui non ci sono state modifiche dell’ultimo minuto, per cui resta l’impostazione approvata in Commissione: rispetto al testo del Dl. attualmente in vigore, si allenta la stretta sugli appalti ad alta densità di manodopera. Ci sono nuovi obblighi, che però riguardano solo i contratti superiori a 200mila Euro. Il committente deve chiedere all’Impresa appaltatrice o affidataria e alle Imprese subappaltatrici copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute. L’appaltatore è tenuto a produrre questa documentazione (e quindi ad effettuare correttamente i versamenti sulle ritenute fiscali). Se questo non succede, il committente deve sospendere il pagamento dei corrispettivi all’impresa appaltatrice o affidataria. Resta invece l’estensione del reverse charge Iva sugli appalti ad alta densità di manodopera.

Per quanto riguarda la strategia cashless, non ci sono novità dell’ultim’ora rispetto alle modifiche approvate in Commissione, per cui il testo del Dl. originario cambia come segue: eliminate le multe ai Commercianti che non accettano i pagamenti elettronici (che in base al testo attualmente in vigore doveva scattare dal prossimo 1° luglio 2020). Il credito d’imposta del 30% sulle commissioni pagamenti elettronici si applica a tutte le tipologie di pagamenti digitali, non solo ai pagamenti con le carte.

Fra le altre novità approvate alla Camera, dal primo gennaio 2020 Iva ridotta al 5% su assorbenti compostabili, biodegradabili o lavabili e al 4% per l’acquisto di auto ecologiche riservate a persone con disabilità. Modifiche alla disciplina dei Pir, con l’eliminazione dell’obbligo di investire nei venture capital e la possibilità peri fondi pensione di investire in più di un Pir. Viene esteso il “ravvedimento operoso” anche a versamenti di Imu, Tasi, Tari e ai Tributi locali.

Ricordiamo infine, fra le norme del Dl. già in vigore, la riapertura dei termini per rottamazione ter oltre al saldo e stralcio fino al 30 novembre: riguarda esclusivamente coloro che avevano aderito ai 2 provvedimenti di “Pace fiscale” senza poi versare la prima o unica rata entro il 31 luglio, e prevede la possibilità di sanare la situazione entro il 30 novembre, in realtà spostato di 5 giorni di tolleranza e, cadendo di sabato, fino a lunedì 9 dicembre.

Pacchetto Enti Locali

Più nel dettaglio relativamente agli Enti Locali, tra le principali disposizioni che sono state introdotte nel corso dell’esame in Commissione si segnalano:

  • la possibilità per i piccoli Comuni di disporre l’affidamento diretto a Poste Italiane del Servizio di “Tesoreria e di cassa” anche in forma associata, mediante Unione di Comuni o Convenzione (art. 42, comma 1-bis);
  • l’incremento di 5,5 milioni di Euro annui a decorrere dal 2020 della dotazione annuale del “Fondo di solidarietà comunale”, finalizzato ad introdurre un meccanismo correttivo del riparto del “Fondo” in favore dei piccoli Comuni, con popolazione fino a 5.000 abitanti, che presentino, successivamente all’applicazione dei criteri di riparto, un valore negativo del “Fondo di solidarietà” (comma 1-bis dell’art. 57);
  • l’estensione fino al 2023 dell’applicazione della norma che consente agli Enti territoriali di utilizzare senza vincoli di destinazione le risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione di mutui e dal riacquisto dei titoli obbligazionari emessi (comma 1-quater dell’art. 57);
  • la disapplicazione, a decorrere dal 2020, di una serie di disposizioni per il contenimento delle spese delle Regioni, delle Province autonome di Trento e Bolzano, degli Enti Locali e dei loro Organismi ed Enti strumentali (comma 2 e 2-bis dell’art. 57);
  • l’esonero per gli Enti Locali con popolazione fino a 5.000 abitanti dall’obbligo di tenere la contabilità economico-patrimoniale (commi 2-ter e 2-quater dell’art. 57);
  • l’obbligo per gli Enti Locali, in deroga alla disciplina vigente, di inviare una nuova certificazione attestante il rispetto del “Pareggio di bilancio” per l’anno 2017, a rettifica della precedente, nel caso in cui la certificazione trasmessa sia difforme dalle risultanze del rendiconto di gestione (comma 2-quinquies dell’art. 57);
  • la disapplicazione delle sanzioni previste per gli Enti Locali in caso di mancato rispetto del “Pareggio di bilancio”, per gli Enti Locali in stato di Dissesto, qualora il mancato raggiungimento del saldo obiettivo sia diretta conseguenza del pagamento dei debiti residui, indipendentemente dal fatto che tale pagamento avvenga mediante utilizzo di una quota dell’avanzo accantonato (comma 2-septies dell’art. 57);
  • il contributo di 4 milioni per l’anno 2019 e di 1 milione per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 a favore della Fondazione Ifel (comma 2-novies dell’art. 57);
  • l’istituzione di un Fondo, con una dotazione pari a 5,5 milioni di Euro per l’anno 2019, destinato al pagamento dei debiti, esigibili al 31 ottobre 2019, contratti da Comuni italiani interamente confinanti con Paesi non appartenenti all’Unione europea con Enti e Imprese aventi sede legale in tali Paesi (la norma riguarda il Comune di Campione d’Italia). Una quota del Fondo, non inferiore a 3 milioni, viene riservata all’incremento della massa attiva della gestione liquidatoria destinata al pagamento dei suddetti debiti contratti dai suddetti comuni che hanno deliberato il dissesto finanziario entro il 31 dicembre 2018 (commi 2-decies e 2-quaterdecies dell’art. 57);
  • l’esenzione delle Unioni di Comuni dall’Ires per entrate di carattere commerciale (comma 2 quinquiesdecies dell’art. 57).

Si segnalano, inoltre:

  • l’art. 57-bis, che proroga la modalità di misurazione della Tari sulla base di un criterio medio-ordinario; fissa al 30 aprile il termine di deliberazione delle tariffe Tari per l’anno 2020; prevede l’accesso a condizioni tariffarie agevolate agli utenti domestici che si trovino in condizioni economico-sociali disagiate; consente, dal 1° gennaio 2021, l’accesso in modo automatico al “Bonus sociale”;
  • l’art. 58-quinquies, che modifica la disciplina del metodo normalizzato per la determinazione della Tari al fine di equiparare gli Studi professionali alle Banche e agli Istituti di credito;
  • l’art. 57-ter, che interviene sulla nomina dei Revisori dei conti degli Enti Locali, prevedendo che l’Elenco da cui vengono estratti a sorte sia articolato su base provinciale e non più regionale, ed introducendo una disposizione di deroga per la scelta del componente con funzioni di Presidente, nei casi di composizione collegiale dell’Organo di revisione economico-finanziario;
  • l’art. 57-quater, che incrementa l’indennità di funzione dei Sindaci dei Comuni fino a 3.000 abitanti fino all’85% della misura dell’indennità spettante ai Sindaci dei Comuni fino a 5.000 abitanti. Si prevede inoltre l’attribuzione di una indennità in favore del Presidente della Provincia, pari a quella del Sindaco del Comune capoluogo, in ogni caso non cumulabile con quella di Sindaco;
  • l’art. 57-quinquies che modifica la disciplina per l’adozione della nota metodologica relativa alla procedura di calcolo e alla stima delle capacità fiscali di Comuni, Province e Città metropolitane, prevedendo che il relativo Dm. Mef sia adottato previa approvazione della nota metodologia e della stima da parte della Commissione tecnica per i fabbisogni standard. Il previo parere tecnico della Commissione è inoltre richiesto per l’adozione del Dpcm. di ripartizione del “Fondo di solidarietà comunale”.

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