Società partecipate: applicabilità delle norme sul contenimento delle assunzioni ai contratti per il lavoro flessibile

Società partecipate: applicabilità delle norme sul contenimento delle assunzioni ai contratti per il lavoro flessibile

Nella Delibera n. 248 del 19 novembre 2014, della Corte dei conti Toscana, il quesito verte sull’applicazione delle norme relative alla spesa del personale delle Società partecipate e, in particolare, se le norme sul contenimento delle assunzioni di cui all’art. 3, comma 2-bis del Dl. n.112/08 siano applicabili anche ai contratti per il lavoro flessibile. La Sezione osserva che il tema delle Società partecipate da Enti pubblici è stato regolato dal Legislatore da varie angolature, compresa quella della spesa del personale con riferimento sia al contenimento della stessa, sia alla possibilità di conferire incarichi esterni, sia alle modalità di reclutamento. Nello specifico l’art. 3, comma 2-bis, stabilisce l’obbligo di riduzione dei costi sia attraverso il contenimento degli oneri contrattuali, sia agendo sulle assunzioni. Il soggetto pubblico che possiede la partecipazione deve adottare atti di indirizzo, specifici per ogni Società e che tengano conto del settore di operatività, finalizzati all’applicazione della normativa. Questi indirizzi, in base alla lettera della norma, devono essere inviati, oltre che alle aziende speciali e istituzioni, alle Società a partecipazione pubblica totale o di controllo. In particolare, nel quesito in esame viene chiesto se gli indirizzi da dettare possano riguardare anche i contratti cosiddetti flessibili ed, in particolare, l’applicabilità di principi analoghi a quelli dell’art. 36, del Dlgs. n. 165/01, che stabilisce il ricorso ai contratti flessibili solo a fronte di esigenze di carattere straordinario ed eccezionale. Posto che, gli indirizzi da dettare da parte della Regione debbono essere volti al contenimento delle spese di personale e alla disciplina delle assunzioni per le Società a partecipazione totale o di controllo, gli stessi potranno certamente riguardare tutte le forme di assunzione, comprese quelle flessibili. A prescindere, poi, dalla diretta applicabilità della norma del Dlgs. n. 165/01, che richiama il principio dell’eccezionalità dell’assunzione a tempo determinato, tale principio potrà ben essere richiamato in sede di indirizzi alle Società, essendo lo stesso certamente coerente con il quadro generale di contenimento della spesa del personale. Inoltre la Sezione ricorda che la disposizione sui contratti flessibili dell’art. 36, del D.lgs. n. 165/01 non risponde a criteri di contenimento della spesa, ma è volta a garantire il rispetto del principio costituzionale di assunzione solo tramite concorso e ad evitare che, con le assunzioni non a tempo indeterminato, si snaturi il principio della selezione per concorso. Tuttavia, le norme sulle assunzioni tramite concorso pubblico sono applicabili solo alle Società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica (art. 18, comma 1, del Dl. n. 112/08), mentre le altre Società adottano criteri di assunzione ispirati ai principi di trasparenza, pubblicità ed imparzialità (art. 18, comma 2). Pertanto, a stretto rigore di legge le Società diverse da quelle che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica possono utilizzare contratti di lavoro flessibile (così come effettuare assunzioni a tempo indeterminato), purché la selezione si ispiri a principi di imparzialità. Invece, le Società che gestiscono servizi pubblici, dovendo applicare la modalità di assunzione tipica della pubblica amministrazione, ossia il concorso pubblico, sono tenute anche al rispetto del principio in base al quale il rapporto di lavoro è a tempo indeterminato, salve esigenze straordinarie che possono consentire l’assunzione con contratti flessibili. Ne consegue che, fermo restando che la Regione, nell’impartire gli indirizzi alle Società a partecipazione totale o di controllo, può dettare criterianche per le assunzioni con contratti flessibili, il principio dell’eccezionalità di tali contratti non risulta direttamente applicabile alle Società che non sono tenute ad assumere tramite concorso pubblico, ma solo attraverso procedure trasparenti ed imparziali.


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