Società partecipate da Amministrazioni locali: determinazione del compenso degli Amministratori

Società partecipate da Amministrazioni locali: determinazione del compenso degli Amministratori

Nella Delibera n. 71 del 4 marzo 2016 della Corte dei conti Lombardia, la richiesta di parere riguarda la determinazione del compenso dei componenti del Consiglio di amministrazione di una Società a partecipazione pubblica risultante dalla fusione per incorporazione di una partecipata in altro Organismo, sempre controllato dall’Ente Locale. In particolare, viene domandato se si possa operare il riconoscimento in favore degli Organi amministrativi di una Spa di una indennità di risultato ai sensi dell’art. 1, commi 725, della Legge n. 296/06, in misura comunque non superiore al doppio del compenso onnicomprensivo, ad oggi percepito dagli stessi, per il quale è stata già effettuata la decurtazione del 20% rispetto a quanto percepito nel 2013, in coerenza con gli obiettivi di razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica, anche conseguenti alle accresciute attività della Società a seguito della fusione per incorporazione di altra Società. La Sezione rileva che, dall’esame delle indicazioni risultanti dall’art. 18, lett. e), della Legge n. 124/15, non appare possibile trarre conclusioni in ordine a quali saranno le disposizioni che verranno definitivamente inserite nel Decreto legislativo in corso di approvazione in ordine alla determinazione del compenso degli Amministratori delle Società partecipate da Amministrazioni locali, cosicché alla richiesta di parere del Comune in questione la Sezione deve dare risposta in base al quadro normativo vigente, che ovviamente potrà mutare con l’attuazione della delega legislativa. La disciplina legislativa ad oggi applicabile è la stessa che è stata ampiamente richiamata ed interpretata già nel Parere n. 88/15 secondo il quale gli Enti Locali, nella determinazione dei compensi degli Amministratori, debbono applicare, sia il limite derivante dall’art. 1, comma 725, della Legge n. 296/06 che quello risultante dall’art. 4, comma 4, del Dl. n. 95/12, nel testo introdotto dall’art. 16, comma 1, del Dl. n. 90/14, convertito con modificazioni nella Legge n. 114/14. La tassatività delle previsioni indicate impone che le stesse trovino applicazione anche in caso di fusione di Organismi partecipati dal medesimo Ente Locale.


Related Articles

Avviso di accertamento: è nullo se non sottoscritto dal Capo dell’Ufficio

Nella Sentenza n. 4/22/14 della Ctr Milano, i Giudici affermano che l’avviso di accertamento è nullo, ai sensi dell’art. 42

Società “in house”: per la Corte di Appello di Firenze sono fallibili

La Corte di Appello di Firenze, Sezione I civile, con la Sentenza n. 811/2016 del 19 maggio 2016, ha respinto

Tributi locali: chiarimenti del Mef in merito alla trasmissione delle Deliberazioni di nomina del Funzionario Responsabile

È stata pubblicata sul portale del Dipartimento delle Finanze, www.finanze.gov.it, la Nota Mef 24 marzo 2014, n. 7812/14, titolata “Trasmissione