Società partecipate: non possono affiancare all’attività pubblicistica un’altra prettamente imprenditoriale

Società partecipate: non possono affiancare all’attività pubblicistica un’altra prettamente imprenditoriale

 

Nella Delibera n. 387 del 6 novembre 2015 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco chiede un parere in merito alla possibilità per una Società a partecipazione totalmente pubblica di partecipare ad una gara per la gestione di un’attività commerciale/artigianale per la produzione e la vendita di gelati artigianali.

La Sezione richiama l’art. 3, comma 27 della Legge n. 244/07, secondo cui, “al fine di tutelare la concorrenza ed il mercato le Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del Dlgs. n. 165/01, non possono costituire Società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né assumere o mantenere direttamente o indirettamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali Società. E’ sempre ammessa la costituzione di Società che producono servizi di interesse generale e che forniscono servizi di committenza o di centrali di committenza a livello regionale a supporto di enti senza scopo di lucro e di Amministrazioni aggiudicatrici di cui all’art. 3, comma 25, del ‘Codice dei contratti pubblici’ relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al Dlgs. n. 163/06, e l’assunzione di partecipazioni in tali Società da parte delle Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del Dlgs. n. 165/01, nell’ambito dei rispettivi livelli di competenza”.

La Sezione rileva che il Legislatore ha previsto che gli Enti pubblici annoverati all’art. 1, comma 2 del Dlgs. n. 165/01 debbano, tramite i loro competenti Organi amministrativi, compiere una ricognizione delle partecipazioni maggioritarie, minoritarie, dirette o indirette e delle Società a qualunque titolo in mano pubblica, al fine di verificare i presupposti di costituzione e di mantenimento, ovvero le condizioni ostative descritte all’art. 3, comma 27 della Legge n. 244/07. Infatti, la “Legge Finanziaria 2008” ha previsto che le Amministrazioni pubbliche non possano procedere alla costituzione di nuove Società che abbiano “per oggetto la produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali”, con la precisazione che è sempre ammessa “la costituzione di Società che producono servizi di interesse generale”. L’accertamento della predetta finalità è espressamente demandato all’Ente che deve effettuare questa verifica prima di procedere alla costituzione della Società.

Le dichiarate intenzioni di avviare un’attività di produzione di gelateria artigianale, anche al fine di creare nuova occupazione, appare palesemente improntata a intenti di natura marcatamente imprenditoriale, in totale contrasto con lo spirito e la ratio della normativa pubblicistica in tema di partecipazioni pubbliche sopra richiamata. Oltre alla fondamentale obiezione derivante dalla corretta interpretazione della normativa, appare “oltremodo arduo” far coesistere nell’ambito della medesima Società, 2 attività aventi finalità del tutto divergenti; l’una, recante i tratti pubblicistici della distribuzione di farmaci (Farmacia comunale), l’altra, avente esclusivamente rilievo imprenditoriale (gelateria artigianale).

Corte dei conti Lombardia – Delibera n. 387 del 6 novembre 2015


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