Straordinari elettorali: i costi del riposo compensativo per il dipendente che lavora di domenica sono a carico del Comune?

Straordinari elettorali: i costi del riposo compensativo per il dipendente che lavora di domenica sono a carico del Comune?

Il testo del quesito:

Nel caso in cui un dipendente lavori di domenica come servizio elettorale, oltre al pagamento dello straordinario matura anche il diritto ad avere una giorno di riposo compensativo? In tal caso i costi restano a carico dei costi del Comune?

 

La risposta dei ns. esperti.

Le prestazioni di lavoro rese in una giornata di riposo settimanale in occasione di Consultazioni elettorali nazionali (politiche) o referendarie sono attualmente disciplinate dall’art. 39, comma 3, del Ccnl. 14 settembre 2000, che è stato aggiunto dall’art. 16, comma 1, del Ccnl. 5 ottobre 2001.

In proposito, l’Aran (Orientamento Ral_214) ha chiarito che il personale interessato, secondo le regole richiamate, ha diritto:

  1. a percepire, per tutte le ore di straordinario prestate, il compenso orario previsto per lo straordinario festivo;
  2. ad una sola giornata di riposo compensativo, qualora le ore di straordinario siano quantitativamente superiori a quelle corrispondenti ad una giornata lavorativa convenzionale secondo l’articolazione dell’orario vigente nell’ente (6 ore, se l’orario settimanale è articolato su 6 giorni lavorativi; 7,2 ore se la settimana lavorativa è articolata su 5 giorni).

Circa il finanziamento del riposo compensativo connesso a Consultazioni elettorali, l’Agenzia ritiene tale onere a carico dei bilanci dei singoli Enti interessati (Orientamento Ral_213). In effetti, l’art. 15 comma 3, del Dl. n. 8/13, riguardo agli oneri a carico dello Stato, fa esclusivamente riferimento alla spese per il lavoro straordinario dei dipendenti comunali e le altre spese per l’organizzazione tecnica e l’attuazione di Consultazioni elettorali.

di Alessio Tavanti

 


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