Tari: la Delibera del Consiglio comunale adottata oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione è illegittima

Tari: la Delibera del Consiglio comunale adottata oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione è illegittima

 Nella Sentenza n. 57 del 28 gennaio 2017 del Tar Calabria, oggetto della controversia è una Delibera consiliare adottata oltre il termine fissato, per l’anno 2015, ai fini dell’approvazione del bilancio di previsione (30 luglio 2015).

I Giudici rilevano che l’art. 1, comma 169, della Legge n. 296/06 dispone che “gli Enti Locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai Tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la Deliberazione del bilancio di previsione”. Poi, l’art. 1, comma 683, della Legge n. 147/13, con riferimento alla Tari, sancisce che “il Consiglio comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della Tari in conformità al Piano finanziario del ‘Servizio di gestione dei rifiuti urbani’, redatto dal soggetto che svolge il Servizio stesso ed approvato dal Consiglio comunale o da altra Autorità competente a norma delle leggi vigenti in materia”. Ed ancora, con Decreto del Ministro dell’Interno 13 maggio 2015, il termine per la Deliberazione del bilancio di previsione da adottarsi ai sensi dell’art. 151 del Dlgs. n. 267/00 è stato differito al 30 luglio 2015.

Nell’osservare come la Deliberazione oggetto di gravame risulti adottata oltre il termine legale, coincidente con l’approvazione del bilancio di previsione, i Giudici rammentano il carattere perentorio del termine previsto dall’art. 1, comma 169, della Legge n. 296/06, per come desumibile dal dato testuale della disposizione (dette Deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1°gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno).

Anche in presenza di eventuale autorizzazione all’approvazione del bilancio di previsione oltre il termine previsto dalla legge, con atto avente, con ogni evidenza, natura eccezionale in quanto finalizzato ad evitare le gravi conseguenze che conseguono alla mancata approvazione del bilancio da parte dell’Ente Locale, i Giudici evidenziano che, in assenza di una specifica ulteriore disposizione di legge, siffatta autorizzazione non si estende al (e non ricomprenda, di conseguenza, il) termine per l’approvazione delle aliquote e delle tariffe, che trovano compiuta ed autonoma disciplina nel citato art. 1, comma 169, della Legge n. 296/06. Il quale contiene peraltro previsioni sanzionatorie, come l’inapplicabilità delle nuove tariffe e aliquote, ove approvate dopo il termine del 30 novembre.

Né la previsione dell’art. 193, comma 3, del Tuel – per cui, “per il ripristino degli equilibri di bilancio e in deroga all’art. 1, comma 169, della Legge n. 296/06, l’Ente può modificare le tariffe e le aliquote relative ai Tributi di propria competenza entro la data di cui al comma 2” – può in alcun modo avvalorare la tesi della derogabilità del termine in questione, atteso che la disposizione da ultimo illustrata si limita a consentire la modifica delle aliquote, ampliando il termine per deliberare, senza peraltro incidere sulla natura perentoria del termine. In conclusione, è illegittima la Delibera Tari del Consiglio comunale adottata oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione.


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